Home TvSerie tv«Miracle Tunes»: la Hunziker protagonista di una serie sul valore della musica e… dell’allegria

«Miracle Tunes»: la Hunziker protagonista di una serie sul valore della musica e… dell’allegria

Adattamento europeo dell’omonima serie giapponese, che promette di fare impazzire le ragazzine. Si tratta infatti di una delle prime serie che uniscono cartoni animati, canzoni e personaggi reali

Foto: Emily Shaqiri, Giulia Sara Salemi e Jasmine Roberta Molinaro, protagoniste di «Miracle Tunes» con Michelle Hunziker e Angelo Pintus

05 Ottobre 2018 | 17:52 di Solange Savagnone

Michelle Hunziker in versione «fatina» contro Angelo Pintus trasformato in un perfido demone. Lo scontro epocale tra la showgirl e il comico (irriconoscibile) avverrà in «Miracle Tunes», adattamento europeo dell’omonima serie giapponese, che promette di fare impazzire le ragazzine. Si tratta infatti di una delle prime serie che uniscono cartoni animati, canzoni e personaggi reali. Diretta da Roberto Cenci (autore e regista di tanti successi televisivi) e prodotta da Showlab, sarà trasmessa in anteprima il prossimo 13 ottobre su Boing (sul canale 40 del digitale terrestre gratuito), il 14 su Cartoonito (canale 46)e poi dal 19 ottobre ogni venerdì, sabato e domenica, sempre su Cartoonito.

Nei 51 episodi girati tra l’Italia e la Spagna si narrano le avventure di Julie (Giulia Sara Salemi), Emily (Emily Shaqiri) e Jasmine (Jasmine Roberta Molinaro). Fanno parte di una «teen band», un gruppo musicale per giovanissimi, ma quando serve si trasformano in  guerriere per combattere il male a suon di danza e musica. Saranno infatti loro ad aiutare la Dea della Musica (Michelle Hunziker) a recuperare i Gioielli della Musica, usati per creare melodie di felicità e garantire la serenità nel mondo. I preziosi monili, infatti, sono stati rubati da Demon, il Signore delle Tenebre (Angelo Pintus), che li ha trasformati in Gioielli della Negatività per trascinare il mondo nell’oscurità e nel silenzio. Il nobile obiettivo delle «Miracle Tunes» è quindi riportare la pace nel mondo. «Si tratta di una serie in cui credo molto» spiega il regista Cenci, diplomato al Conservatorio e autore anche delle musiche della serie insieme con Valeriano Chiaravalle e Gianluca Giorgi. «Quando ho visto il prodotto giapponese me ne sono innamorato. Ho capito subito che una cosa del genere mancava in Italia e che avrebbe potuto appassionare il pubblico dei più giovani. Così abbiamo comprato i diritti della serie e l’abbiamo riadattata ai gusti europei, riscrivendo la sceneggiatura e rifacendo le musiche. Ho testato il risultato finale sui miei nipoti di 3 e 4 anni e ho avuto soddisfazione» racconta.

Anche Michelle è entusiasta: «Mi ha fatto molto piacere interpretare la Dea della Musica, avendo delle bambine piccole. Nella versione giapponese ha una mega parrucca, è un po’ dea e un po’ geisha, noi invece l’abbiamo “elfizzata”. Nonostante il nome in realtà non canto, diciamo che sono un po’ come il Charlie di “Charlie’s Angels”: affido alle bambine delle missioni per riportarmi le note musicali buone che servono a salvare il mondo dalla cattiveria, perché Demon le ha rubate trasformandole in note musicali maligne: chi le ascolta diventa cattivo». Le bambine che devono salvare il mondo sono tre ragazzine italiane, scelte dopo un casting fatto nello scorso gennaio. «Ne ho viste circa 180, comprese alcune inglesi, ma alla fine ho scelto loro» spiega Cenci. «Sono molto brave, hanno fatto un grandissimo lavoro. Hanno recitato in inglese e imparato tutte le canzoni e le coreografie in quattro mesi, saltando le vacanze e lavorando nei weekend».

Nel corso della storia diventeranno cinque, ma nei primi episodi sono soltanto tre: «Emily Shaqiri è la figlia di Ilir Shaqiri, ballerino di “Amici” che ha lavorato con me. Jasmine Roberta studia al liceo classico a Udine ed è seguita dalla onlus «Black Swan» che cerca di dare opportunità a ragazzine di colore perché possano studiare. E poi c’è Giulia Sara Salemi: al provino aveva ballato benino ma non mi aveva convinto. Alla fine dell’esibizione le ho chiesto perché sorridesse sempre e mi ha risposto che da grande vuole studiare filosofia per spiegare alla gente quanto sia importante ridere per fare stare bene gli altri. L’ho ingaggiata subito!» conclude il regista. Anche perché è questo lo spirito della serie, come ci spiega Michelle: «Attraverso la musica si vive meglio: il canto aiuta a combattere la tristezza e le cose brutte della vita».