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Mr. Robot parte su Premium Stories il 3 marzo

Uno dei telefilm più acclamati degli ultimi anni arriva finalmente in Italia

Foto: Rami Malek è Elliot

02 Marzo 2016 | 10:18 di Francesco Chignola

Sono cambiati i tempi da quando gli audaci ragazzini di «Wargames» rischiavano di scatenare una guerra nucleare giocando a scacchi. Oggi le conseguenze di un attacco informatico su scala globale sono diventate una realtà tangibile. Proprio a questa minaccia (che per qualcuno è un pericolo, per altri una liberazione) si ispira «Mr. Robot», una delle serie più sorprendenti e acclamate degli ultimi anni. Che finalmente arriva in Italia, dal 3 marzo su Premium Stories. «Un tempo le storie sugli “hacker” che violano la sicurezza dei sistemi informatici erano viste dal pubblico come “fantascienza”» racconta l’ideatore e regista della serie Sam Esmail. «Oggi è un argomento che ci tocca tutti, ogni giorno».

Il protagonista è Elliot, un giovane geniale ma depresso, ansioso e dipendente dagli psicofarmaci, che lavora per un’azienda di sicurezza informatica. Un giorno Elliot viene contattato in metropolitana dal misterioso Mr. Robot, leader di un gruppo anarchico (la «fsociety»), che gli propone un piano: attaccare una delle più grandi corporazioni al mondo per cancellare il debito mondiale. Il loro simbolo? Una maschera baffuta, ispirata a quella del famoso (e autentico) gruppo Anonymous. «Penso che tutti noi sentiamo nell’aria questa rabbia nei confronti della società» spiega Esmail. «Soprattutto dopo la grande crisi economica degli ultimi anni, che ha mandato sul lastrico milioni di americani e reso ancora più evidente il divario tra ricchi e poveri».

Il telefilm ha conquistato la critica non solo per la forza del suo messaggio sovversivo, ma anche per la sua messa in scena suggestiva e curatissima che non ha nulla da invidiare a quella di un film. «In realtà era nato come un lungometraggio» svela Esmail. «Ma dopo 90 pagine di sceneggiatura ho capito che ero solo all’inizio, che c’era ancora tanto da raccontare. Così ho scelto di farne una serie…». L’ispirazione originaria per Esmail viene dalla «Primavera araba» del 2010, quando in Tunisia, in Egitto e in molti altri Paesi i giovani hanno cominciato a usare la tecnologia come mezzo di protesta: «È stata una svolta culturale, e volevo che nella serie si respirasse quello stesso spirito rivoluzionario».

Dopo aver vinto il Golden Globe come miglior serie drammatica e per il miglior attore non protagonista (il grande Christian Slater, che veste proprio i panni di Mr. Robot), il telefilm sbarca in Italia dal 3 marzo con 10 episodi pieni di colpi di scena e rivelazioni impensabili. Non vi riveliamo niente sulla trama, tranquilli. Vi consigliamo, però, di guardare la serie con attenzione: già dal primo episodio è piena di indizi e presagi. E niente è davvero come sembra.

I personaggi della serie