“Ni una más” su Netflix: quanto è difficile condividere il dolore

È una delle serie più viste in Italia del momento, tra ribellione adolescenziale e rapporti tra ragazze fortissime

12 Giugno 2024 alle 10:42

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«Alma, sei la persona migliora che conosca e meriti di essere sempre felice. Però se non lo sei, se ti è successo qualcosa di brutto e vuoi dirmelo, io sono qui. Non sei sola. E se non vuoi dirmelo, va bene lo stesso. Alcune cose sono difficili da dire anche alla tua migliore amica. Ti voglio bene, per sempre». In queste parole, che ritroverete a un certo punto nella serie, c'è un po' il cuore di "Ni una mas" (il titolo in Italia rimane in spagnolo ma significa "Non una volta di più"), serie Netflix in 8 episodi che parla di una ragazza di 17 anni che si ritrova coinvolta in uno dei traumi più grandi della sua vita.

La serie spagnola, un enorme successo anche in Italia, nasce da un romanzo omonimo di Sáez Carral Miguel. Nei paesi anglofoni la serie si intitola "Raising voices" che ovviamente non è la traduzione letterale, ma che spiega in modo molto chiaro cosa si vede nella serie. Alma ha 17 anni e ha due amiche per la pelle, Greta e Nata. Alma non è una ragazza felice perché, a parte le ragazze che le stanno accanto, la sua vita sta andando a rotoli: non ama la scuola, i genitori sono molto impositivi e severi e il suo disagio sembra essere inascoltato anche dai professori che, invece di esserle di supporto, si comportano come investigatori alla ricerca più di gossip che di soluzioni.

La serie dal carattere adolescenziale ha come caratteristica speciale il fatto di non avere solo Alma come protagonista. Laddove lei sembra smarrire se stessa, le altre due intervengono cercando di aiutarla, vivendo i drammi personali che comunque stanno alle loro calcagna. In un gioco di equilibri, cercano di supportarsi facendosi forza a vicenda, muovendosi in modo a volte un po' contradditorio ma con l'obbiettivo di sopravvivere tra le opprimenti emozioni di un''adolescenza che solo dall'interno in questo presente, è possibile capire.

Qui l'adolescenza viene raccontata anche nella sua crudezza, senza filtri e in modo sincero. Quel senso di crudezza e verità è data anche dal personaggio di Berta, un'amica d'infanzia di Alma che ha vissuto prima della protagonista, il momento più duro e complicato della sua esistenza.

Con ottime scelte di fotografia e di regia, "Ni una mas" è una storia avvincente perché mantiene alto il livello di mistero, ma lo fa in modo intelligente proprio perché i suoi protagonisti, scena dopo scena, cercano di capire cosa stia succedendo ad Alma e soprattutto perché. Alma affronta sé stessa e i suoi ricordi, in un trauma per il quale è impossibile trovare pace.

Nella scena iniziale della serie, che in molti hanno visto fin dai trailer, Alma appende un cartello davanti alla scuola con su scritto "Attenzione. Là dentro si nasconde uno stupratore” e quella frase vi lascerà con il fiato sospeso, non tanto per voler scoprire il colpevole, ma soprattutto per la scia di sofferenza e poi di speranza che essa genera, tra un forte senso di fallimento, ma anche con l'invito ad "alzare le voci", come si dice in inglese nel titolo e a dire la verità, costi quel che costi. Sembra infatti questo il vero messaggio della serie: parlare per farsi aiutare e aiutare per capire il dolore di chi ci circonda.

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