“Omicidio a Easttown”: trama, cast e personaggi della serie con Kate Winslet

Una poliziotta dal passato tormentato è chiamata a indagare su un caso di omicidio: su Sky e Now una delle miniserie più belle dell’anno

Kate Winslet nella serie tv "Omicidio a Easttown", su SKY e NOW dal 9 giugno.
9 Giugno 2021 alle 09:15

Kate Winslet (“Titanic”, “Revolutionary Road”) è Mare Sheehan in “Omicidio a Easttown” (il titolo originale è “Mare of Easttown”), la miniserie in sette episodi su Sky e Now dal 9 giugno. Creata da Brad Ingelsby (“Tornare a vincere”), che ne è anche sceneggiatore e produttore, e diretta da Craig Zobel (“The Hunt”, “The Leftovers”), la serie HBO è già iscrivibile tra i migliori prodotti televisivi usciti quest’anno. I motivi sono diversi, a partire dalla storia e dal suo sviluppo.

La trama

“Omicidio a Easttown” segue le fila narrative di un giallo molto classico: in una piccola cittadina dell’America di periferia viene rinvenuto il cadavere di una ragazza, che si aggiunge alla scomparsa di altre giovanissime del luogo. Cosa è accaduto e cosa sta accadendo? A indagare sui fatti viene messa la poliziotta più ruvida della centrale cittadina: Mare Sheehan (Kate Winslet), affiancata dal collega Colin Zabel, interpretato da Evan Peters (“American Horror Story”). 

La miniserie prende subito le distanze dal tradizionale racconto d'indagine, scegliendo di narrare un caso d'omicidio che non rimane l'epicentro della trama. Il fulcro è la sua protagonista, Mare, con il suo passato drammatico da espirare. Suo figlio, infatti, si è suicidato molto giovane, qualche anno prima. Dopo il tragico evento la vita della donna si è inabissata: si è separata dal marito, vive con la madre (Jean Smart) e la figlia teenager (Angourie Rice) insieme al nipote che hanno in custodia. Mare lavora con costanza, ma purtroppo il caso che si trova ad affrontare la espone alla comunità locale, che inizia ad avere sentimenti contrastanti nei suoi confronti. Sua spalla è Lori (Julianne Nicholson), l’amica di una vita che la sostiene nei momenti più difficili. 

Il trailer

Nel corso delle sue sette puntate, “Omicidio a Easttown” intrattiene grazie a una storia crime ben scritta, alla perfetta interpretazione del suo cast e a una commistione di generi che offre allo spettatore qualcosa di televisivamente nuovo, in un mix di giallo, dramma famigliare e racconto di un’America di periferia in cui regnano povertà e chiusura. Una simile completezza non la trovavamo dai tempi della prima stagione di “True Detective”, che in fatto di atmosfere cupe e personaggi indimenticabili è impossibile non citare. 

Il cast e i personaggi

“Omicidio a Easttown” gode di una predominante componente femminile. A partire dalla sua protagonista assoluta, Mare, interpretata dalla sempre meravigliosa Kate Winslet: una donna che la vita ha “corazzato” ma dalla profonda sensibilità, che nonostante il suo passato non riesce a essere una madre meno indifferente di come lo è stata la sua con lei. Mare si nutre di junk food e birra, aspira avidamente da una sigaretta elettronica, è impulsiva, non indossa la divisa, risponde in modo monosillabico, prova a perseguire il giusto ma non sempre ci riesce. Insieme a lei troviamo sua madre Helen (Jean Smart), la figlia Siobhan (Angourie Rice), l’amica Lori (Julianne Nicholson), la ragazza che viene uccisa Erin (Cailee Spaeny) e molte altre. La costruzione dei loro personaggi e del loro rapporto rappresentano gli ingredienti più particolari e memorabili della serie. 

Intorno a loro ruotano i personaggi maschili: l’impacciato Detective Colin Zabel (Evan Peters), lo scrittore e corteggiatore di Mare Richard Ryan (Guy Pearce), l'ex marito Frank (David Denman). Non ci sono buoni e cattivi in “Omicidio a Easttown”, ciascuno, con le proprie virtù e inadempienze, sfugge al classico binomio bene-male. La serie mostra tutto: il dolore, l’unione, la miseria, il rimpianto, la rabbia, la gioia… non lasciando spazio al giudizio. Rimane il racconto di una vicenda sconvolgente in un luogo dimenticato, con personaggi complessi e atipici che non potevano chiedere una messa in scena migliore.

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