“Pride”: la docuserie sulla storia del movimento LGBT+

Arriva il 25 giugno in streaming su Disney+ la serie che ripercorre, decennio dopo decennio, la storia e la lotta per i diritti civili LGBT+

"Pride"  Credit: © Disney+
25 Giugno 2021 alle 09:30

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Debutta il 25 giugno su Star, all’interno del catalogo Disney+, “Pride”: la   docuserie che racconta la storia, alcuni dei protagonisti e le conquiste ottenute dopo anni di lotte per i diritti civili dal movimento LGBT+ negli Stati Uniti. 

“Pride” inizia concentrandosi sugli Anni 50, in particolare sulla dura sorveglianza perpetrata dall’FBI sulle persone omosessuali durante il periodo noto come Lavender Scare, nel quale negli U.S.A. si scatenò una vera e propria caccia alle streghe appoggiata da personalità politiche come il senatore Joseph McCarthy. Prosegue con gli Anni 60 e le rivolte che hanno portato ai moti di Stonewall; gli Anni 70 con la prima marcia Gay Pride e l’intreccio con le battaglie femministe; gli Anni 80 visti da New York, con i residui della rivoluzione sessuale e l’ascesa del Gay Liberation Front, mentre dilaga la pandemia AIDS; gli Anni 90 del “Don’t Ask Don’t Tell” di Bill Clinton e i 2000 con l’apertura dei movimenti verso nuovi scenari.

Sono sei gli episodi della miniserie prodotta da Vice, ciascuno diretto da un regista diverso e dedicato a un decennio specifico di storia, che viene raccontata in un mix di filmati d’archivio, interviste e ricostruzioni in chiave fiction. Dal pioniere Bayard Rustin ai senatori Tammy Baldwin e Lester Hunt, ma anche la poetessa Audre Lorde, Christine Jorgensen, Ceyenne Doroshow e molti altri: “Pride” mette al centro il racconto e le testimonianze di alcune figure chiave del movimento LGBT+. 

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