“Prisma”: la nuova serie dal creatore di “Skam Italia”

Ideata da Ludovico Bessegato e Alice Urciuolo, la serie in streaming dal 21 settembre conferma la bravura dei due nel mettere in scena storie legate a giovani e identità

Mattia Carrano in "Prisma"  Credit: © Prime Video
21 Settembre 2022 alle 11:46

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Debutta su Prime Video il 21 settembre la nuova produzione italiana Amazon Original: “Prisma”. Un titolo molto atteso nel panorama seriale, visto che le menti e le penne che l’hanno creata sono Ludovico Bessegato - che troviamo anche alla regia - e Alice Urciuolo, entrambi dietro al successo di “Skam Italia”.

La trama di "Prisma"

La storia segue questa volta un gruppo di liceali di Latina, tra cui ci sono Marco e Andrea, due gemelli (entrambi interpretati da Mattia Carrano) molto differenti tra loro. Marco è estroverso e disinvolto, ripetente per essere stato beccato mentre spacciava a scuola, custode di un segreto legato alla sua identità di genere. Andrea è introverso, all’apparenza più problematico, soprattutto dopo un incidente che ha avuto ripercussioni sulla sua carriera sportiva e sulla sua socialità. Le loro storie si intrecciano con quelle di Daniele (Lorenzo Zurzolo), Carola (Chiara Bordi), Nina (Caterina Forza), Micol (Elena Falvella Capodaglio) e molti altri, tutti alle prese con la ricerca di se stessi e di un proprio posto nel mondo.

Il trailer di "Prisma"

Bessegato e Urciuolo tornano nel mondo dei giovanissimi per raccontare un’altra storia calamita che porta la loro firma in ogni scelta estetica, di scrittura e di attenzione su alcune tematiche, come identità e genere. Sebbene gli ingredienti somiglino molto a quelli di “Skam Italia”, la storia è totalmente diversa, a partire dalle atmosfere. In “Prisma” si respira un forte senso di tensione, la sensazione e la paura di essere scoperti da un momento all’altro. Il tema della non accettazione viene inserito in un racconto che si tinge di continua suspense. L’amicizia, la rivalità, i social, il gruppo, il liceo, la famiglia come sfondo (molto lontano), sono gli ingredienti di questa serie, da cui è difficile staccarsi.

Come nel caso di “Skam Italia” anche qui lo spettatore viene da subito attratto da ogni personaggio: di ognuno di loro vuole sapere sempre di più, scoprire da dove arriva e capire dove andrà. Non è un caso, dunque, che “Prisma” decida di muoversi tra passato e presente per raccontare ciascuno di loro, creando ancora più interesse sui singoli e sulle dinamiche di gruppo che li vedono coinvolti. Sullo schermo succedono tante cose, ma sono i rapporti che si instaurano tra i protagonisti a creare coinvolgimento e attesa in chi guarda.

Con un montaggio serrato, chat che si aprono e si chiudono sullo schermo e un alternarsi continuo di storie che si intrecciano, la serie riflette perfettamente il mondo che mette in scena, aprendolo però a un pubblico più vasto. Italiana d'ambientazione, è in grado di raccontare una generazione non relegandola al locale, ma portandola su suolo internazionale. Non a caso sarà distribuita in 240 paesi.  

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