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“Ratched”: la nuova inquietante serie di Ryan Murphy

È ambientata in un ospedale psichiatrico la serie basata sul personaggio dell'infermiera di “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, su Netflix dal 18 settembre

18 Settembre 2020 | 12:12 di Valentina Barzaghi

Nella sigla iniziale di “Ratched”, la nuova serie Netflix firmata Ryan Murphy (“Hollywood”, “American Horror Story”) in streaming dal 18 settembre, una donna che non vediamo mai in volto segue un filo rosso in un intricato percorso. Nel mondo che ci viene presentato regnano violenza, distruzione e orrore. È il mondo della malattia mentale, lo stesso in cui alla fine compare lei, l’infermiera Ratched, interpretata da una splendida Sarah Paulson, che come la più spietata delle Moire, Atropo, recide con un paio di cesoie il filo a cui la donna è legata. Un gioco narrativo che immerge da subito lo spettatore nelle atmosfere horror-noir della serie e nelle sue tematiche principali: il doppio, la malattia mentale e la paura.

Gli otto episodi della nuova serie originale Netflix sono ispirati al personaggio dell’infermiera Ratched creato da Ken Kesey nel suo romanzo “Qualcuno volò sul nido del cuculo” da cui Miloš Forman ha tratto il suo famoso film del 1976. Ryan Murphy, insieme a Evan Romansky e con il supporto dell’inseparabile Ian Brennan alla sceneggiatura, ha pensato a un ipotetico prequel di quelle vicende, ambientando la sua storia circa 15 anni prima dei fatti raccontati da Kesey e costruendo una backstory della sua famosa antagonista.

Calcando il successo di suoi progetti televisivi di genere come “American Horror Story”, Murphy costruisce una storia che disturba più che far tremare. La sua protagonista viene presentata come una donna dal forte potere manipolatorio con un piano da portare a termine a ogni costo. Chi è questa donna e qual è il suo obiettivo? Perché lo sta facendo? Di puntata in puntata il puzzle diventa sempre più chiaro, fino all’epilogo finale.