Roma Fiction Fest 2015, da Versailles a Sandokan

Dalla serie in costume più ambiziosa, raccontata da Jalil Lespert e dal protagonista George Blagden all'omaggio di Kabir Bedi a Sandokan, ecco cos'è successo durante la seconda giornata del festival

Foto: Kabir Bedi  - Credit: © RomaFictionFest

13 Novembre 2015 | 9:30 di Alessandra De Tommasi

Benvenuti alla corte del Re Sole: la seconda giornata del Roma Fiction Fest 2015 si apre con l’arrivo di Versailles, la serie dei record di Canal+, presentata dal regista Jalil Lespert e dal protagonista, l’inglese George Blagden, già visto in Les Misérables. Ancora inedita e senza distribuzione in Italia, la serie vuole mescolare le atmosfere torbide de I Tudors con i toni rock di Da Vinci’s Demons. Dalla corte del Re Sole a Kabir Bedi e il suo omaggio a Sandokan, andiamo a vedere cos'è successo.


“Raccontiamo la corte di Luigi XIV con un gruppo di giovani – ha spiegato il regista di Versailles – che ha un grandissimo potere, ma lo usa in maniera un po’ punk. Sono aperti a livello sessuale, liberi ed eccessivi, insomma moderni. Niente parrucche bianche e cipria, come ci ha mostrato Sofia Coppola: immaginate la reggia di Versailles che incontra I Soprano, con suspence, musica elettronica e anche tanto glamour”. Blagden aggiunge: “La serie va controcorrente, invece di scegliere ai provini degli attori più maturi e con esperienza ha deciso di puntare su interpreti giovani, capaci di vibrare delle stesse emozioni dei personaggi”.

A pochi giorni dall’uscita al cinema dell’ultimo Hunger Games, ecco che la kermesse capitolina presenta una serie con protagonista un futuro distopico che punta su omologazione e discriminazione, la francese Trepalium: “Le tematiche – spiega la produttrice Katia Rais – sono estremamente attuali e riguardano tutti, non solo un pubblico d’elite. E raccontando di un sud dove si trova il lavoro - in un contesto in cui l’80% della popolazione è disoccupata – strizziamo l’occhio anche ai soliti pregiudizi”.

Si cambia genere con Kabir Bedi, che ha omaggiato il regista di Sandokan Sergio Sollima, in una reunion con i figli a quasi 40 anni di distanza dalla prima volta che la serie è andata in onda in Italia: “Gli sarò grato per sempre. Mi ha aperto le porte ad una carriera internazionale: Sandokan – ha spiegato – era e rimarrà per sempre la cosa più importante che abbia mai fatto”. Contemporaneamente l’attore indiano ha mostrato in anteprima italiana il telefilm Buddha: King of kings, in cui interpreta Asita Muni, una specie di profeta che anticipa la venuta di un dio in terra nella storia che segue il Princie Siddhartha da prima della nascita alla sua missione.
E, dopo la masterclass con Iginio Straffi, “papà” delle Winx, la serata ospita il Telegatto speciale con premio a Carlo Bixio.

Per tutte le informazioni e le news dal Roma Fiction Fest, potete consultare il sito ufficiale.