“SanPa”, la docu-serie di Netflix tra successo e critiche

La storia della comunità di recupero per tossicodipendenti fondata da Vincenzo Muccioli (1934-1995) nel 1978 a Coriano, in provincia di Rimini

Muccioli con i ragazzi di San Patrignano
22 Gennaio 2021 alle 08:34

La storia della comunità di recupero per tossicodipendenti fondata da Vincenzo Muccioli (1934-1995) nel 1978 a Coriano, in provincia di Rimini, è al centro di "SanPa: Luci e tenebre di San Patrignano", la prima docu-serie originale italiana Netflix (disponibile in 190 Paesi). Composta da cinque episodi, è stata realizzata attraverso 180 ore di interviste e immagini provenienti da una cinquantina di archivi, compresi quelli Rai. Il racconto ripercorre la nascita della comunità fino alla morte di Muccioli e ruota attorno alla domanda: “Per fare del bene puoi usare qualunque metodo?”, ponendo l’accento sulle modalità di cura dei pazienti e sui processi, compreso uno per la morte di un giovane, che seguirono.


Tra i protagonisti di SanPa c’è Walter Delogu, prima ospite di San Patrignano, poi autista e guardia del corpo di Muccioli. Si tratta del padre della conduttrice tv Andrea Delogu, che ha raccontato la sua infanzia in comunità nel libro "La collina". Altro personaggio di spicco è Fabio Cantelli Anibaldi, che entrò a San Patrignano nel 1983 e ci rimase 10 anni, diventando capo ufficio stampa della struttura. Abbandonata la comuntà due giorni prima della morte di Muccioli, oggi è vicepresidente del Gruppo Abele, la Onlus fondata nel 1965 da don Ciotti.

Accolta con entusiasmo dal pubblico e dalla critica, "SanPa" è oggetto di una accesa polemica. La stessa comunità di San Patrignano ha definito il racconto “tendenzioso e parziale, denso di spettacolarizzazioni e semplificazioni”. Il figlio di Paolo Villaggio, Piero, ospite dal 1984 al 1987 a San Patrignano, non ha voluto intervenire nella serie perché racconterebbe la violenza e le ombre molto più del buono. A bocciare il documentario è anche Letizia Moratti, finanziatrice storica col marito Gian Marco di San Patrignano. E anche Red Ronnie, grande amico di Muccioli, ne ha preso le distanze perché darebbe più spazio al lato più oscuro della comunità.

Seguici