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“Soulmates”: amore e tecnologia nella nuova serie Prime Video

Disponibile in streaming, la serie racconta cosa potrebbe accadere se una macchina riuscisse a trovare la nostra anima gemella

8 Febbraio 2021 alle 15:02

Che cosa accadrebbe se, improvvisamente, una macchina con un infinito database riuscisse a stabilire chi è la nostra anima gemella? È questo il presupposto di partenza della serie antologica “Soulmates”, su Amazon Prime Video da lunedì 8 febbraio. Sei storie autoconclusive che provano a rispondere alla domanda iniziale prendendo in esame diverse situazioni umane e di coppia.

Cosa guardare in streaming questa settimana: "L'ultimo paradiso" e "Soulmates"

“Soulmates” è una sorta di “Black Mirror” dei sentimenti che racconta la volubilità dell'essere umano nei confronti di tutto ciò che potrebbe soddisfare, in questo caso la tecnologia, desideri e conoscenze al limite con l’utopia, senza però tener conto dei risvolti che questi avranno sulla vita reale. È davvero la persona giusta per me? Una macchina può effettivamente influenzare l’esistenza umana lavorando su aspetti intangibili come l’amore e le emozioni?

La serie è stata creata da William Bridges, già autore di diversi episodi di “Black Mirror” - non a caso -  e “Stranger Things”, insieme a Brett Goldstein (“Superbob”, “Adult life Skills”).

Il cast

Nel cast ci sono Bill Skarsgård ("IT"), Sarah Snook (“Succession”), Kingsley Ben-Adir (“The OA”, “One Night In Miami”), Charlie Heaton (“Stranger Things”), David Costabile (“Billions”), Betsy Brandt (“Breaking Bad”, “Life In Pieces) e molti altri.

La trama

Ci sono coppie insieme da tempo immemore che arrivano a mettere in discussione la propria relazione, altre che decidono di dare un plus alla propria vita romantica, uomini e donne che affrontano piacevoli sorprese o drammatiche delusioni. La serie è ambientata in un futuro prossimo - tra quindici anni - in cui il servizio offerto dalla multinazionale Soul Connex ha cambiato radicalmente i rapporti sentimentali, la loro percezione e il loro approccio. L’azienda milionaria ci è riuscita vendendo una promessa d’amore “perfetto”, resa possibile grazie alla scoperta della “soul particle”, la particella dell’anima, che misura affinità e amore in modo scientifico (o così dice).

Per trovare la propria anima gemella basta effettuare un test, il cui risultato rimane in un database fino a quando non appare un match. A questo punto gli interessati vengono contattati ed entrambe le parti possono decidere in autonomia cosa fare, se incontrare l’altra persona o meno. “Soulmates” racconta non solo i pericoli effettivi della tecnologia, ovvero lasciare dati individuali sensibili alla portata potenzialmente di tutti, ma anche quelli umani: se un sistema ci dice che quella è la persona che fa per noi, lo è davvero? O ci convinceremo che lo sia? Perché fidarsi di una macchina e non di noi stessi?

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