“Stay close”, un thriller dalle grigie atmosfere britanniche

Una serie che funziona: il plot c’è, i personaggi sono ben raccontati e il finale è tutt’altro che scontato

14 Settembre 2022 alle 14:52

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Fanno sempre piacere un po’ di (grigie) atmosfere britanniche per interrompere l’infilata di serie ambientate negli States. Sì perché “Stay close” è tratta da un romanzo dell’americanissimo Harlan Coben (lo stesso di “The stranger”), ma la storia è stata “trasportata” in un anonimo paesino nel Nord dell’Inghilterra, tra boschi, strade desolate e spiagge battute dal vento.

Qui Michael Broome (James Nesbitt), detective ostinato e sciupafemmine, indaga sulla scomparsa di un ragazzo dopo una festa al club Vipers e da lì si ricollega a un’altra scomparsa, quella di Stewart Green, un caso di 17 anni prima mai risolto. Si incroceranno storie, di amore, amicizia e violenza, in cui si muovono Megan, che nasconde un passato da dimenticare, Lorraine, tenutaria del Vipers e antica fiamma di Broome, il fotografo Ray e molti altri tra cui un’inedita coppia di psicopatici, Ken e Barbie, vestiti Anni 50 e appassionati di musical e... omicidi. Insomma, un thriller che funziona: il plot c’è, i personaggi sono ben raccontati e il finale è tutt’altro che scontato. P.s. La gigantesca scultura a forma di testa esiste davvero: opera dell’artista Jaume Plensa, è alta 20 metri, si chiama The Dream ed è a Sutton Manor Woods.

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