«Stranger Things 2», intervista ai bambini protagonisti della serie Netflix

Hanno una chat di gruppo su WhatsApp che si chiama «Stranger Texts» e sul set seguono i corsi scolastici. I giovani attori ci danno qualche anticipazione sulla nuova stagione

6 Ottobre 2017 alle 10:13

Incontrare i protagonisti di Stranger Things è un'esperienza tanto elettrizzante quanto dolce. Gaten Matarazzo (Dustin), Noah Schnapp (Will) e Caleb McLaughlin (Lucas) hanno gli occhi vispi di chi, abituato a fronteggiare ore di interviste con giornalisti da tutto il mondo, coglie al volo doppi significati e domande che si aprono a riflessioni da adulti; ma hanno anche la genuinità e la tenerezza di chi, nato negli anni 2000, rimane comunque un pre-adolescente con la voglia di giocare alla playstation e scambiarsi video stupidi di cuccioli di cane su WhatsApp. Abbiamo infatti scoperto che la crew ha una chat di gruppo chiamata Stranger Texts dove il membro più attivo è Millie Bobby Brown (Eleven/Undici, nella serie).

Stranger Things, le prime foto della seconda stagione

La seconda stagione della serie tv Netflix ideata dai fratelli Matt e Ross Duffer uscirà il prossimo 27 ottobre?, subito prima della festa di Halloween. Tra indiscrezioni e piccole testimonianze rilasciate dal cast, sappiamo già che questo secondo capitolo avrà tinte più ?dark del primo: tutti i personaggi verranno approfonditi meglio e nuove trame si intrecceranno (tra cui un ?triangolo amoroso, di cui vi parliamo più avanti nell'articolo). Il personaggio di Will, il bambino che scompariva nella prima stagione nonché l'unico tra gli amici ad aver avuto uno stretto contatto con il Demogorgone, diventerà ancora più centrale: si cercherà di scoprire se gli strani sintomi espressi dal ragazzo siano relativi a un disturbo post traumatico da stress oppure... all'incontro con il mostro del Sottosopra.

Non solo Stranger Things: i giovani attori, nella pausa tra la prima e la seconda stagione, si sono dati da fare, tra chi ha partecipato a videoclip musicali e chi si è riciclato doppiatore. È il caso questo di Noah, che ha prestato la voce a Charlie Brown nel film "Snoopy & Friends - Il film dei Peanuts". «Sono esperienze completamente diverse», ci ha raccontato. «Quando devi doppiare, hai davanti a te il regista che conosce tutti gli altri personaggi e li interpreta per farti dire le battute: da un certo punto di vista è ancora più difficile perché non entri mai davvero nella scena e c'è sempre qualcuno che a un certo punto, da un'altra stanza, ti dice ?Oh no, questa non andava bene, dovresti rifarla?. E devi fare questo per 4-5 ore di fila. Recitare è molto diverso: ci sono ore di make up, di preparazione con i costumi e con la scena; tu devi pensare a come viene fuori la tua faccia durante le riprese e a come muovere il corpo.»

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