Home TvSerie tv“Summertime”: intervista ai protagonisti Ludovico Tersigni e Coco Rebecca Edogamhe

“Summertime”: intervista ai protagonisti Ludovico Tersigni e Coco Rebecca Edogamhe

La nuova serie italiana di Netflix, ispirata a "Tre metri sopra il cielo" di Federico Moccia, arriva il 29 aprile. Abbiamo parlato con i gli attori che interpretano Ale e Summer

Foto: Coco Rebecca Edogamhe e Ludovico Tersigni in "Summertime"  - Credit: © Netflix

28 Aprile 2020 | 11:13 di Giulia Ausani

Anche chi non è più adolescente da un pezzo ricorda bene le estati della giovinezza, quei tre mesi lontani da scuola tra tuffi al mare, uscite con gli amici e primi amori. Sono proprio questi gli ingredienti di “Summertime”, serie teen Netflix ambientata sulla riviera romagnola e liberamente ispirata a “Tre metri sopra il cielo” di Federico Moccia.

• "Summertime": trama, cast e trailer della serie Netflix

Al centro di tutto ci sono Ale e Summer, interpretati da Ludovico Tersigni (che di recente abbiamo visto anche in “SKAM Italia”) e Coco Rebecca Edogamhe, al suo esordio. Non potrebbero essere più diversi: lui è un giovane pilota motociclistico abituato a una vita agiata e alle feste; lei è una liceale con la testa sulle spalle, odia l’estate ed è decisa a trascorrerla lavorando per mettere da parte qualche soldo. «Summer sa che durante le vacanze vuole lavorare ed è decisa ad andare per la sua strada senza omologarsi alla massa», ci racconta Coco Rebecca Edogamhe. «È una ragazza ordinaria ma risoluta, e a quest’età non è facile essere così determinate».

Ale viene da tutt’altro mondo: è un campione di motociclismo, si è trasferito da Roma e sua madre fa la direttrice di un albergo di lusso mentre il padre lo segue nelle gare. «Lo vedo come uno scavezzacollo ma con la giusta misura», ci spiega Tersigni. «La sua carriera dimostra che fa le cose per bene, perché è ancora vivo. E anche se si sta riprendendo da un infortunio, non ne ha mai avuti di veramente gravi. È uno che sa quello che fa». Ma conosce Summer in un momento in cui sta mettendo in discussione tutta la sua vita e sta pensando di mollare il mondo delle gare. Si sente all’improvviso privo di direzione, riflettendo un generazionale senso di incertezza. «Il filosofo Umberto Galimberti dice che i giovani non riescono a trovare una direzione perché non vedono il futuro», ha detto Tersigni. «Manca un po’ di prospettiva e quindi non riescono a decidere cosa fare della loro vita. »

In “Summertime” vediamo come il modo migliore per capire se stessi e trovare una direzione sia proprio attraverso i rapporti con gli altri. Ale e Summer si incontrano (e scontrano) per caso a una festa a cui lei è stata trascinata controvoglia dalla sua migliore amica, e pian piano imparano a conoscersi e superare l’uno le barriere dell’altra. Più che la semplice storia di un amore estivo, “Summertime” è un romanzo di formazione: nel corso di un’estate Summer, Ale e i loro amici crescono, cambiano e imparano qualcosa su loro stessi e sul mondo che li circonda.

Foto: Amanda Campana, Andrea Lattanzi, Giovanni Maini, Alicia Ann Edogamhe, Ludovico Tersigni e Coco Rebecca Edogamhe - Credit: © Stefania Rosini/ Netflix

L'importanza della rappresentazione

Durante uno dei primi incontri tra Summer e Ale, quando i due ancora non si conoscono bene, lui le chiede di dove sia originaria. Lei, con un marcato accento romagnolo, gli risponde che è italiana (e alla fine la situazione si ribalta: è lui quello che «non è di qui», perché arriva da Roma). Il breve scambio di battute sottolinea un iniziale pregiudizio di Ale, che associa il colore della pelle di Summer a un'origine straniera quando lei invece è nata e cresciuta in Italia. E in effetti "Summertime" è tra le prime serie italiane che rappresenta il paese reale, con una protagonista non bianca.

«Per me è una cosa veramente importante perché è la rappresentazione della normalità», dice Edogamhe. «Adesso ho un po' di paura perché posso immaginare alcuni dei commenti quando uscirà la serie, ma siamo tutti diversi ed è giusto che vengano rappresentate quelle realtà che normalmente non hanno una voce». 

«È pieno di ragazzi che hanno ancora i paraocchi», commenta Tersigni. «Ale e Summer non hanno questo problema, ma nella realtà una coppia come la loro potrebbe ancora venir presa a parolacce, se non peggio. E a me questo preoccupa, ma spero che la serie possa dare il suo piccolo contributo contro i pregiudizi e il razzismo».

«Dopo "Summertime" spero vivamente che a molti più attori di colore o comunque di origine diversa venga dato maggiore spazio», ci dice Edogamhe. «Questa è la normalità che deve essere rappresentata, e secondo me è molto importante».