Home TvSerie tv“The Loudest Voice”: su Sky Atlantic la mini-serie sullo scandalo Fox News

“The Loudest Voice”: su Sky Atlantic la mini-serie sullo scandalo Fox News

Russell Crowe, Naomi Watts e Sienna Miller nella serie tv su ascesa e caduta dell’ex CEO Fox News, Roger Ailes

Foto: Russel Crow in "The loudest voice"

04 Dicembre 2019 | 15:03 di Valentina Barzaghi

Era il 2016 quando Roger Ailes, l’allora chief executive di Fox News Channel, veniva accusato di molestie sessuali ai danni di alcune sue dipendenti. Uno scandalo che gli costò non solo la faccia, ma anche la carriera. Una delle storie di soprusi che hanno portato alla nascita del movimento #MeToo.

The Loudest Voice -  Sesso e potere” racconta l’ascesa e la caduta di Roger Ailes. Va in onda dal 4 dicembre tutti i mercoledì alle 21.15 su Sky Atlantic e in streaming su NOW TV. È una mini-serie in 7 puntate, ciascuna focalizzata su un anno cruciale della vicenda.

A interpretare l’ex potentissimo CEO del canale all news americano, oltre che leader dell’ala conservatrice e media consultant di tutti gli ultimi Presidenti U.S.A. - da Nixon a Reagan passando per lo stesso Donald Trump - troviamo un irriconoscibile Russell Crowe.

Il cast

Insieme a lui nel cast di ci sono Sienna Miller nei panni della moglie di Ailes, Elizabeth, e Seth MacFarlane in quelli del suo braccio destro e capo delle PR Brian Lewis. Ci sono anche Simon McBurney che interpreta Rupert Murdoch, capo supremo del gruppo televisivo di cui fa parte Fox News, ma soprattutto una bravissima Naomi Watts in quelli di Gretchen Carlson. L’anchorwoman di Fox News fu una delle più fiere accusatrici dell’uomo. A lei seguì una lunga serie di vittime - più di venti - che denunciarono le attenzioni indesiderate di Ailes nei loro confronti.

Non solo scandalo

“The Loudest Voice - Sesso e potere” è prodotta, tra i tanti, da Tom McCarthy (“Il caso Spotlight”) e da Jason Blum (“Get Out”, “Sharp Objects”) e si focalizza non solo sullo scandalo sessuale, ma anche su come Ailes sia stato in grado di manovrare la politica americana dalle retrovie. Nel corso della sua carriera, infatti, non solo ha potuto incontrare i più importanti leader mondiali, ma è stato anche in grado di modellare la conversazione politica portandola nelle case degli americani.