Home TvSerie tv«The O.C.»: la serie simbolo di una generazione

«The O.C.»: la serie simbolo di una generazione

10 motivi per non perdervi le avventure di Marissa, Ryan, Seth e Summer

Foto: Il cast di «The O.C.»  - Credit: © Warner Bros.

13 Marzo 2017 | 12:43 di Giulia Ciavarelli

«The O.C.», che fine hanno fatto i personaggi?

Sono passati tredici anni dal debutto in Italia (nel 2004) della serie tv più amata degli anni duemila: «The O.C.» arrivò nel 2003 sui network statunitensi e andò in onda per quattro stagioni, concludendosi nel 2007. Ideata dal produttore Josh Schwartz, torna nel pomeriggio di La5 a partire dalle 15.10, un'occasione per le nuove generazioni di scoprire la serie considerata l’erede di «Beverly Hills 90210» e «Dawson's Creek» e anche per rivivere le avventure di Ryan, Marissa, Seth e Summer.

La prima stagione rompe gli schemi televisivi tradizionali e diventa immediatamente un successo di critica e pubblico. Con una trama avvincente che tratta tematiche complesse, come la droga e la criminalità giovanile, fino ad allora poco esplorate in ambito televisivo. A tenerci incollati allo schermo sono le storie d’amore dei personaggi, i tradimenti, le gelosie e le amicizie. Non solo, «The O.C.» è una di quelle serie che è riuscita a catturare un momento preciso nel tempo e ha anticipato le mode degli anni duemila. Dalla colonna sonora ai concerti delle band indie-rock, passando per i riferimenti alla cultura pop, fino alla rappresentazione di una sempre più importante presenza della tecnologia nella vita di tutti i giorni.

Dall’ironia di Seth, alle band musicali presenti negli episodi e i triangoli amorosi: ecco dieci buoni motivi per scoprire (di nuovo) il mondo di Orange County e non perdervi la serie tv che ha caratterizzato la fine di un millennio.