“Tutto chiede salvezza”: diventare adulti in un ospedale

Arriva su Netflix la miniserie dal libro di Daniele Mencarelli

Fotinì Peluso e Federico Cesari in "Tutto chiede salvezza"  Credit: © Netflix
12 Ottobre 2022 alle 08:10

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Daniele è un ventenne romano che, dopo una violenta crisi psicotica, si risveglia ricoverato per un Tso (Trattamento sanitario obbligatorio) in una clinica psichiatrica dove trascorrerà una settimana che cambierà per sempre la sua vita. È questa la premessa di “Tutto chiede salvezza”, serie Netflix in sette episodi, adattamento dell’omonimo romanzo autobiografico di Daniele Mencarelli, vincitore del premio Strega Giovani 2020.

A interpretare Daniele è Federico Cesari (“Skam Italia”): «Ho cercato di dare una mia interpretazione del personaggio, senza cercare a tutti i costi di essere il Mencarelli di quell’età» ci ha raccontato, specificando però che incontrare lo scrittore (e co-autore della sceneggiatura) lo ha aiutato molto a comprendere il personaggio. «È stato un lavoro intenso. Studio Medicina all’università, quindi ho avuto la possibilità di visitare alcuni reparti psichiatrici e vivere in maniera indiretta quelle storie. Per Daniele, che ha una così forte sensibilità, ho dovuto far uscire anche la mia, abbattendo quei muri che tutti noi costruiamo per proteggerci».

Quella di “Tutto chiede salvezza” è una storia corale, in cui l’esperienza di Daniele si fonde con quella dei suoi compagni di “camerata”, come Gianluca (Vincenzo Crea) e Mario (Andrea Pennacchi). All’inizio Daniele è chiuso e pieno di pregiudizi verso gli altri pazienti, ma piano piano si apre, e il rapporto che costruiscono gli cambia la vita. «I legami che si creano nella camerata non parlano solo di malattie psichiatriche ma anche di normalità, amicizia e amore» ha spiegato Cesari. «E rappresentare anche la normalità all’interno della patologia spero possa avere un ruolo educativo per chi ancora vive il tabù della malattia mentale».

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