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18 Settembre 2009 | 08:43

Silvia Toffanin presenta a Sorrisi il suo nuovo «Verissimo»

«Non mi dispiace che le vacanze siano finite: amo troppo il mio lavoro». Chi parla è Silvia Toffanin, che dal 19 settembre torna ogni sabato con «Verissimo» in uno studio tutto nuovo, più ampio e moderno. «Sarà come una grande casa, con diversi ambienti dove collocare i vari momenti del programma. Mi muoverò di frequente […]

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Silvia Toffanin presenta a Sorrisi il suo nuovo «Verissimo»

«Non mi dispiace che le vacanze siano finite: amo troppo il mio lavoro». Chi parla è Silvia Toffanin, che dal 19 settembre torna ogni sabato con «Verissimo» in uno studio tutto nuovo, più ampio e moderno. «Sarà come una grande casa, con diversi ambienti dove collocare i vari momenti del programma. Mi muoverò di frequente […]

18 Settembre 2009 | 08:43 di Redazione

Silvia Toffanin (foto Alessandra Dobici/Blob CG)
Silvia Toffanin (foto Alessandra Dobici/Blob CG)

«Non mi dispiace che le vacanze siano finite: amo troppo il mio lavoro». Chi parla è Silvia Toffanin, che dal 19 settembre torna ogni sabato con «Verissimo» in uno studio tutto nuovo, più ampio e moderno. «Sarà come una grande casa, con diversi ambienti dove collocare i vari momenti del programma. Mi muoverò di frequente per imprimere più ritmo alla conduzione ma, soprattutto, potrò alzarmi per correre a dare una martellata a Signorini quando ne dice una delle sue».
Si sente cresciuta, come conduttrice?
«Riguardando le mie prime interviste sento di avere imparato molto. Do più spazio all’ospite, penso più ad ascoltare le sue risposte e meno alla domanda seguente».
L’intervista più bella che ha realizzato finora?
«Ricordo con molto affetto quelle a Mike Bongiorno. Quando me lo trovavo davanti pensavo: “Il padre della tv è qui per farsi intervistare da me!”. È sempre stato molto affettuoso».
Le è mai mancato il coraggio di fare una domanda scomoda?
«Ci sono state delle domande che ho scelto di non fare. La  sfrontatezza non è nelle mie corde, io stessa non andrei mai ospite in un programma nel quale non mi sentissi a mio agio».
Facciamo una prova: sul divano delle interviste c’è Elisabetta Canalis. Che cosa le chiede?
«”George è davvero quello giusto? Vi sposerete?”».
Ora in studio c’è Gerry Scotti.
«Lui mi mette ancora in soggezione, per me è come un professore. Vinto il pudore, però, gli chiederei com’è il Gerry innamorato».
E se sul divano ci fosse José Mourinho?
«Di certo non parlerei dell’ultimo derby. Ho un padre interista e un fidanzato milanista…».
Due anni fa ha rifiutato una parte in un film di Gabriele Lavia.
«Non mi sentivo pronta. Ma nel tempo ho imparato a non avere preclusioni. Mai dire mai, insomma. Se arrivasse la parte giusta…».
Una parte come quella di…?
«Meg Ryan in “Harry ti presento Sally”. Stiamo giocando, però…».
Tra dieci anni accetterebbe la conduzione di «Matrix»?
«Alessio Vinci è bravissimo. Un ruolo in un quarto episodio del film “Matrix”, invece, l’accetterei eccome!».
E se le chiedessero di fare il giudice di «X Factor»?
«Non capisco nulla di musica. Proverei come cantante, magari».
La conduzione di «Striscia»?
«E vabbè, “Striscia” è come Sanremo…».
Mi ha anticipato: lo presenterebbe, il Festival?
«Come si fa a dire no a Sanremo?».
Cosa accadrebbe se Signorini rimanesse a condurre «Verissimo» da solo?
«Dopo una puntata il divano resterebbe vuoto. Con le domande impertinenti che fa agli ospiti…».
Quando torna a casa la sera guarda la tv?
«Io nemmeno ce l’ho il televisore. Passo le serate a leggere Flaubert».
Seriamente…
«Certo che mi capita di guardare la tv, di sera».
Lei e il suo compagno Pier Silvio Berlusconi avete gli stessi gusti?
«Ci piacciono i telefilm».
Non discutete mai sul programma da guardare?
«A lui piacciono “E.R.” e “The Mentalist”. E ride per Mr Bean. Io non capisco proprio che cosa ci trovi».
Anche lui avrà da ridire sulle sue passioni televisive.
«Quando guardo le repliche di “Sex and the City» arriva e mi dice: “Ma non possiamo spegnere?”».