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Can Yaman, il divo turco con l’Italia nel sangue

L’attore di Istanbul lanciato dalla serie "Bitter Sweet" torna su Canale 5 con una nuova romantica storia, "Daydreamer"

Foto: Can Yaman è nato a Istanbul, in Turchia, l’8 novembre del 1989

04 Giugno 2020 | 11:26 di Barbara Mosconi

Il titolo italiano è “Daydreamer - Le ali del sogno”. Quello originale turco è “Erkenci Kus”, che tradotto sta per “L’uccello del mattino”. È la nuova serie tv che Canale 5 manda in onda per tutta l’estate a partire dal 10 giugno alle 14.45. In Turchia è stata trasmessa due anni fa con un tale successo da essere poi acquistata da 21 Paesi. Merito anche del protagonista, il bel Can (si pronuncia come se fosse scritto “Jan”) Yaman, un ragazzone di 30 anni, un metro e 83 centimetri di altezza per poco più di 70 chili di muscoli scolpiti, sguardo vivace e sorriso cordiale.

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Già felicemente noto al pubblico italiano per aver interpretato un ricco e affascinante imprenditore che si innamora di una giovane chef in “Bitter Sweet Ingredienti d’amore”, altra serie tv importata dalla Turchia e trasmessa un anno fa sempre da Canale 5. Anche stavolta lo sfondo della storia è una Istanbul «moderna e glamour», come recita la presentazione, e qui si muovono i protagonisti. Moderni e glamour pure loro. Can Divit (Can Yaman), fotografo di talento e giramondo, torna in città per dirigere l’agenzia pubblicitaria di famiglia. E lì incontra la bella Sanem (Demet Özdemir), ragazza timida e ingenua che sogna di diventare scrittrice e trasferirsi alle isole Galapagos.

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«Can Divit è il mio personaggio preferito fra tutti quelli che ho interpretato» ha dichiarato Yaman, che qui appare in versione “meno pettinata” e più selvaggia rispetto al debutto di un anno fa sugli schermi italiani. «Io e lui siamo simili. È un ribelle, un avventuriero e un appassionato di sport estremi». Tutto perfetto. Anche la scelta della co-protagonista, Demet Özdemir, con la quale, pare, ci sia stato del tenero durante le riprese: «Non ci eravamo mai incontrati, ma è stato come se ci conoscessimo da sempre». In ogni caso, alla ripetuta e incalzante domanda se sia fidanzato, Yaman nega sempre. Inevitabile per un bellone che vanta sei milioni di follower su Instagram (la percentuale femminile è immaginabile...).

Sincero, però, quando ammette candidamente: «Noi facevamo le nostre serie per la Turchia, non ci aspettavamo tanto successo!». E invece gli è toccato fare il tour d’Europa tra fan in delirio. Lo scorso ottobre, quando è atterrato a Fiumicino, è arrivata la polizia per ristabilire l’ordine. Lo stesso a Madrid. L’estate scorsa Yaman aveva scelto Napoli per le vacanze, ma poi ha passato le giornate in hotel mentre fuori decine di donne attendevano che si palesasse per un selfie, un autografo, foss’anche un’occhiata.

Origini albanesi da parte di padre, Yaman non parla la lingua di papà ma in compenso conosce l’inglese, il tedesco e anche la nostra lingua. Merito del liceo italiano frequentato a Istanbul, essendo uso delle buone famiglie turche mandare i figli in licei stranieri. Lui si sentiva «l’Italia nel sangue».

All’università studia Legge e fa pratica presso la Pricewaterhouse Coopers, società internazionale di revisione dei conti. Ci resta sei mesi: «Ero pieno di energia e ho cominciato ad annoiarmi davanti al computer dieci ore al giorno». Si licenzia, va in vacanza e lì, colpo di fortuna, dei talent scout lo notano e lo assoldano come modello. Poco dopo si apre la carriera di attore: «Le cose sono andate velocemente».

Dal 2014 ha girato una serie tv all’anno. «Non mi piace definirmi bello perché sembrerebbe arrogante» ha detto. Come preferisce esser definito? «Una brava persona». Sarà, ma intanto sfoggia un fisico rifinitissimo in ogni centimetro grazie allo sport (basket, boxe, arti marziali) e all’esercizio: «Tre ore al giorno per tre, quattro volte alla settimana». Nessun tatuaggio. L’uccello del titolo originale della serie, un albatro che il protagonista porta tatuato sul petto, veniva disegnato ogni volta prima delle riprese. La barba folta e i lunghi capelli alla Tarzan, diventati il suo look vincente, sono, però, spariti lo scorso gennaio quando Yaman è stato richiamato per il servizio militare. Taglio netto. L’ultima volta che è venuto in Italia, lo scorso 23 febbraio, è stato ospite di Barbara d’Urso. Nello studio di “Live - Non è la d’Urso”, senza pubblico per via dell’emergenza Covid, il bell’attore ha promesso di tornare presto, anzi, ha aggiunto: «Vorrei vivere in Italia». Le fan aspettano.