Fabio Fulco è entrato nel cast di “Il paradiso delle signore”

Il 7 febbraio ha fatto il suo ingresso nella soap di Rai1 nei panni di Ferdinando

10 Febbraio 2022 alle 08:42

Il suo curriculum è ricco di fiction, da "Vivere" a "Le tre rose di Eva" e "Un posto al sole". E il 7 febbraio Fabio Fulco ha fatto il suo ingresso nella soap di Rai1 "Il paradiso delle signore" nei panni di Ferdinando, un ricco armatore che resta folgorato subito da Ludovica (Giulia Arena), che gli ricorda la moglie scomparsa. «Ferdinando è un gentiluomo, sempre disponibile, gentile. E benché corteggerà Ludovica, non cercherà mai di fare le scarpe al fidanzato di lei, Marcello (Pietro Masotti)» racconta.

Lei quali armi usa per il corteggiamento?
«Non sono mai stato spavaldo, sono timido, insicuro, ho sempre avuto paura di non piacere, di essere rifiutato».

Un bell’uomo come lei?
«Io non mi sono mai sentito attraente. E se non ho collezionato tanti rifiuti è solo perché non ci ho mai provato molto con le donne (ride)».

Anche lei è disponibile come Ferdinando?
«Fin troppo. Ho dato più di quanto abbia ricevuto. E per questo ho subito anche tante fregature. Col tempo ho cercato di imparare a essere più diffidente, ma non ci riesco. Sono fatto così!».

Cosa le piace dell’atmosfera degli Anni 60 del Paradiso?
«Mi affascina tutto. Sono un nostalgico, un romanticone. Mio papà mi raccontava con gli occhi lucidi l’atmosfera del Dopoguerra, la gioia di vivere, di costruire, l’entusiasmo di quel periodo».

Cosa non le piace del periodo attuale?
«Va tutto troppo veloce, il progresso ci ha dato tanto, ma tolto anche molto. In pochissimo tempo siamo passati dalle cabine telefoniche a gettoni ai cellulari. E anche le relazioni sono molto cambiate. Non ci si guarda più negli occhi, non si parla e non si ascolta. I valori, le priorità sono mutati».

I suoi quali sono?
«La lealtà, la sincerità, il senso della famiglia, dello stare insieme. Quando ero piccolo non ci si sedeva a tavola se mio padre non era tornato dal lavoro. Oggi si condivide lo stesso tetto ma ognuno fa vite separate».

Anche lei come Ferdinando è impeccabile nel look?
«Da buon napoletano sono legato alla tradizione sartoriale partenopea. Per intenderci, non mi vedrete mai con i jeans strappati».

Lei è da poco diventato papà. Com’è la paternità a 50 anni?
«Non è una questione di età, ma di essere pronti. E io lo ero già da tempo. Da quando è nata Agnes (6 mesi) tutto è cambiato. Non so descrivere le emozioni, tradurre a parole cosa si prova quando la tua piccola ti dorme sul petto, ti sorride. Sto a guardarla anche di notte mentre dorme. E con la mia compagna (l’imprenditrice Veronica Papa, ndr) litighiamo per chi deve cambiarle il pannolino (ride)».

Cosa teme per lei?
«Sono terrorizzato dai pericoli derivanti da Internet e i social, dalla violenza e arroganza sempre più diffusa tra i giovani. E non condivido i genitori che giustificano in tutto e per tutto i figli. Se vanno male a scuola, se la prendono con gli insegnanti. Quando ero giovane io, se portavo a casa un brutto voto erano guai!».

La sua compagna ha la metà dei suoi anni. L’età in amore non conta?
«Inizialmente l’idea della differenza di età mi spaventava, mi metteva a disagio. Ma lei ha stravolto tutte le mie convinzioni con la sua maturità. Conta più la testa dell’anagrafe».

Dalla famiglia al lavoro, cos’ha in progetto?
«Sarò nella seconda stagione della fiction "Mina Settembre" e sto preparando uno spettacolo teatrale. Ma il più bell’impegno ora è… Agnes».

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