Sanremo 2021

“Il segreto”, María Bouzas: «Addio Donna Francisca, quanto mi mancherai!»

Per nove anni l'attrice ha impersonato la cattiva della soap. E adesso che la storia sta per finire, si racconta a Sorrisi

María Bouzas è Donna Francisca
4 Febbraio 2021 alle 08:02

Dopo tanti anni di colpi di scena (in Spagna uscì nel 2011, in Italia, invece, nel 2013), ci stiamo avvicinando alla conclusione di “Il segreto”. Naturalmente ci sono due domande che attendono risposta: qual è il famoso segreto? E, soprattutto, che fine farà la perfida Donna Francisca?

Mentre su Canale 5 vanno in onda, per ora solo alla domenica, gli ultimi episodi inediti (ma da qualche settimana la soap è ripartita dall’inizio su Rete 4!), Sorrisi si è messo sulle tracce della “signora” di Puente Viejo. Queste tracce ci hanno portato in Spagna, dove tutto è iniziato. Siamo nella lontana Galizia, l’estremo nord-ovest del Paese e qui abbiamo trovato l’unica persona al mondo che sappia proprio tutto della Montenegro e dei suoi segreti: María Bouzas, l’attrice che le ha dato “vita”. Ora finalmente sappiamo anche noi! Ma voi continuate a leggere: non vi toglieremo il piacere della sorpresa. Donna Francisca non ce lo perdonerebbe, e non vorremmo certo averla come nemica…

María, in Spagna la serie si è già conclusa. Da noi manca poco: come ha saputo della decisione di mettere la parola “fine” a “Il segreto”?
«Ci hanno riuniti sul set della piazza di Puente Viejo e ce l’hanno detto. Non è che fosse una cosa inattesa, in effetti, se ne parlava da un po’… Eppure mi è venuta addosso una grande tristezza. Stare nove anni in compagnia di un personaggio ti segna».

Pensi all’ultima scena che ha girato: ci sono state lacrime?
«Nessuno vedrà piangere la Montenegro! Io invece ho pianto, eccome!».

E chi l’ha consolata?
«Ramón Ibarra, è ovvio! Lui era Raimundo Ulloa, l’unico personaggio che conosce davvero Donna Francisca, l’unico a sapere che anche lei ha un cuore».

Ma com’era Donna Francisca quando l’ha “incontrata” per la prima volta, sulle pagine del copione?
«Era una donna arida, inespressiva, cattiva, che portava dentro di sé rabbia e dolore. Del resto, di lei sapevamo che era stata maltrattata per anni, e aveva sofferto così tanto da chiudere la porta ai sentimenti… Io però, episodio dopo episodio, ho cominciato a lavorare sulle sfaccettature del suo carattere e ho finito anche per farla “aprire”. Ma solo quando era in scena da sola! L’ho fatta perfino piangere, ma senza farsi vedere da nessuno».

A chi si è ispirata per darle quel caratteraccio?
«A nessuno, ma sarebbe bastato guardare un telegiornale: si vedono così tanti personaggi malvagi».

C’è qualche cosa di suo, di “personale”, che ha dato a Francisca?
«L’ironia. In Spagna si dice che noi galiziani siamo sempre ironici e io credo che sia verissimo: qui non sai mai se la gente ti parla sul serio o se ti sta prendendo in giro».

E c’è qualcosa che ha portato a casa dal set come souvenir?
«Mi sarebbe piaciuto farlo, e l’ho fatto in ogni set o palcoscenico dove ho lavorato, ma questa volta non ho potuto. A causa del Covid-19 le ultime riprese sono state molto veloci e tutto era blindatissimo. Se potessi tornare agli studi, prenderei una foto in cui Francisca è ritratta con i figli Tristán e Soledad».

Che cosa non le manca, invece?
«La sveglia alle 6 del mattino, perché io amo dormire. Non mi mancheranno quelle giornate da 10, 12 ore di lavoro, prima sul set e poi sul copione da imparare per il giorno dopo».

Lei ha due figli, André e Lua…
«Non si offenda, ma non parlo della famiglia. Sa, qui in Galizia mi conoscono tutti e appena esco c’è sempre qualcuno che dice: “Ecco la Bouzas!”. In questi casi, i miei figli si mettono subito da parte, perché non vogliono entrare nelle foto con la mamma. Va bene così: bisogna proteggere i piccoli!».

Io volevo solo chiederle che cosa pensavano di questa madre capace di diventare così cattiva…
«Ho sempre cercato di educarli alla realtà, senza coinvolgerli. Quando André era ancora molto piccolo, un giorno mi ha detto: “Adesso che hai dei nuovi figli, non ci vuoi più?”. Allora ho portato lui e sua sorella sul set, li ho fatti salire su uno scalone della Casona e quando sono arrivati in cima ho detto: “Che cosa vedete dietro a quella porta?”. In coro mi hanno risposto “Niente!”. “Bene” e ho continuato: “Adesso tornate da me: avete capito che qui, dove mamma lavora, tutto è finzione”. Ha funzionato. E comunque ho presentato loro Tristán, ossia Álex Gadea, il figlio della Montenegro!».

Le hanno mai chiesto di “fare” Francisca in casa o per i loro amici?
«Proprio no. E non lo avrei fatto. Io recito solo in palcoscenico o davanti alla macchina da presa. Anche da ragazza non sono mai stata quella che cantava o recitava per gli altri: l’ho sempre fatto solo per me, perché ero e sono (oggi meno, certo…) timida, e un personaggio è un posto perfetto dove “nascondersi”».

Abbiamo già evocato Raimundo, l’amore di Donna Francisca. Parliamo un po’ di lui e del suo interprete, Ramón Ibarra: che cosa resta della vostra passione?
«Ah, Ramón! Intanto io lo chiamo Ramonchu, “Ramoncino”. Averlo avuto accanto è stata una gran fortuna, perché è molto divertente. Lui, io ed Enric Benavent, che interpretava don Pedro Mirañar, eravamo il “Trio Risata”, e le giuro che certe volte abbiamo fatto fatica a girare per quanto ridevamo. Meglio così, però: in produzioni così lunghe, o ti diverti o non reggi. Ma parliamo di Ramón… È un grande! Ci sentiamo spesso, anche se solo per telefono (lui abita a Bilbao). Ogni volta che c’è una questione politica, mi chiama: “Ma ti sembra possibile? Ma hai sentito?”. Io gli do corda, lo lascio sfogare e poi gli dico: “Guarda che io però non sono la Montenegro”. Lui si ferma un attimo, poi dice: “Ah, sì sì, certo certo…”. E quindi riprende come prima. Insomma, è un grande amore anche fuori dal set».

C’è qualche progetto che rimpiange di non aver realizzato a causa di “Il segreto”?
«Ho rifiutato due film. Non avrei potuto fare un altro personaggio insieme alla Montenegro, perché consumava tutta la mia energia. Non sono pentita, comunque».

Cos’ha fatto nei primi giorni dopo la fine delle riprese?
«Mi sono riposata molto, ho passeggiato, sono salita su tanti alberi… Eh, è una mia passione: uno di questi giorni finirà che mi rompo davvero una gamba».

Guardava “Il segreto” in tv?
«All’inizio sì, perché avevo più energia e soprattutto più tempo. Puntate intere poche, comunque… Dell’ultima stagione invece non ho visto nulla, perché sarebbe stata un’emozione troppo forte. La vedrò tra qualche tempo, immagino, appena mi sentirò pronta».

Ci racconta la scena più incredibile che ha girato?
«Sicuramente quando mi sono trasformata in una sorta di Indiana Jones al femminile per una scena d’azione in una foresta».

Immagino che sappia del suo successo in Italia…
«Lo so bene! Ricordo la mia intervista a “Verissimo” (nel 2017, ndr) e lì ho sentito molto l’affetto del pubblico italiano. E poi conosco l’Italia, perché fino a 16 anni ho vissuto in Svizzera con i miei genitori e ricordo le gite sul lago di Como, sul lago di Garda, a Venezia, in Toscana…».

Quando partì “Il segreto”, nel 2011, si immaginava un simile risultato?
«No, e nessuno di noi ci credeva. Era una serie pensata per un pubblico di mezza età, poi ci siamo accorti che la seguivano tutti, anche i ragazzi, e questa sorpresa ha cambiato le cose».

Sarebbe pronta a partire con un nuovo “Segreto”?
«Sicuramente sì. Magari con meno dialoghi, però, perché io credo che gli occhi dicano molte più cose che le parole. E questo Donna Francisca lo ha sempre saputo: le basta uno sguardo!».

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