Home TvSoap“Tempesta d’amore”, Patrick Dollmann: «Credo nell’amore a prima vista»

“Tempesta d’amore”, Patrick Dollmann: «Credo nell’amore a prima vista»

L'attore che interpreta il bel dottor Henry Achleitner, ci rivela il segreto per fargli perdere la testa

Foto: Patrick Dollmann insieme con Helen Barke

04 Ottobre 2019 | 14:00 di Valeria Verri

È arrivato da poco nelle puntate italiane di "Tempesta d’amore" e ha subito conquistato le simpatie dei fan della soap tedesca. E anche quelle della protagonista Denise (Helen Barke), stanca di inseguire il sogno d’amore impossibile per Joshua (Julian Schneider). Il nuovo arrivato ha le carte in regola per fare strage di cuori: è bello, aitante, simpatico e salva la vita agli animali. Come resistergli

Il dottor Henry Achleitner è il fascinoso giovane veterinario che ha appena aperto il suo ambulatorio nel villaggio a due passi dal Fürstenhof ed è destinato a diventare un personaggio chiave nei prossimi mesi. Per saperne di più, chiediamo a Patrick Dollmann, il trentaseienne attore che lo interpreta, di svelarci qualcosa di più su di sé e sul suo personaggio.

Il dottor Achleitner è arrivato da poco. Ce lo presenti.
«È un personaggio che mi assomiglia molto: entrambi amiamo gli animali e la natura. Quando posso, faccio lunghe passeggiate nei boschi e come lui, nel privato, sono una persona piuttosto tranquilla. E pensare che da piccolo ero un vero selvaggio! Con Henry condivido anche il senso dell’umorismo, una dote che trovo irresistibile in una donna».

Qual è il suo animale preferito?
«Il gatto, senza dubbio. Sono cresciuto in mezzo ai felini e adoro la loro imprevedibilità e il loro carattere. Inoltre, proprio come un gatto, amo trascorrere molto tempo da solo».

Non c’è neanche un po’ di spazio per una fidanzata?
«Sono uscito da poco da una relazione che mi ha deluso profondamente e al momento sono riluttante a gettarmi a capofitto in una nuova storia. Lo ammetto: sono un romantico per natura! Trovo eccitanti le serate al chiaro di luna e credo all’amore a prima vista, avendolo sperimentato in prima persona. Ma l’ultimo fallimento mi ha reso più prudente».

Come dovrebbe essere la sua storia d’amore ideale?
«Totalizzante. Quando sono innamorato vivo per la persona che ho accanto, non ho bisogno di inseguire altre avventure. E combatto fino in fondo per un rapporto in cui credo. Una volta ho sfidato una tempesta di neve in motorino, guidando per 50 chilometri con la neve fresca sulla strada, per poi trovarmi davanti a una porta chiusa a chiave».

Allora cercherà di rilassarsi nel tempo libero...
«Quando il lavoro me lo permette, mi piace andare a passeggiare sulle Alpi bavaresi. Se invece sono in città, mi basta avere delle cuffie e buona musica».

È mai stato in Italia?
«Sì, ho viaggiato spesso lungo la costa adriatica e in Trentino Alto Adige, dove ho trovato dei paesaggi stupefacenti. Posso dire un cosa scontata? Quanto si mangia bene nel vostro Paese!».

Come si vede tra dieci anni?
«E chi lo sa? Potrei ritrovarmi sposato con un sacco di bambini e aver vinto un premio Oscar! Quello che è certo è che se i miei figli fossero vivaci la metà di quanto ero io, l’Oscar dovrei metterlo al riparo da qualche parte, altrimenti rischierebbe di fare una brutta fine (ride)».