Home TvSoap“Un posto al sole”, Fabio De Caro: «Sul set sono cattivo, ma ho il cuore tenero»

“Un posto al sole”, Fabio De Caro: «Sul set sono cattivo, ma ho il cuore tenero»

L'attore è tornato a interpretare il losco Gaetano Prisco: «Io, però, non farei male a una mosca!»

Foto: Un Posto al Sole - Fabio De Caro, già cattivissimo in Gomorra dove era lo spietato Malammore, è Gaetano Prisco, strozzino senza scrupoli

28 Febbraio 2019 | 17:26 di Gabriella Persiano

In televisione siamo abituati a vedere Fabio De Caro come un duro, dal carattere scontroso e dalla personalità mai limpida. Proprio come il suo Gaetano Prisco di Un posto al sole, ma anche come il boss Malammore delle serie tv Gomorra. «E invece, vi stupirò» ci racconta Fabio. «Perché io nella vita sono proprio un pacioccone! Non farei del male a una mosca. Altro che i cattivoni che mi fanno interpretare...».

Fabio, partiamo dall’inizio. Come e quando ha cominciato a recitare?
«Il teatro mi è sempre piaciuto e a casa mia le commedie dei De Filippo erano pane quotidiano. Poi a 16 anni mi sono iscritto a una scuola di recitazione, ma nulla di importante. Un’estate, in cui lavoravo come animatore in un villaggio turistico, capitò di dover portare in scena il Cyrano de Bergerac. Fu dura perché mi trovai costretto a imparare tantissime battute in poco tempo, ma si rivelò un successone. Diventai capo villaggio e terminai la stagione con una consapevolezza: a 24 anni sapevo cosa avrei fatto, l’attore. Così andai a studiare a Roma alla scuola di Beatrice Bracco».

Per il successo, però, ha dovuto aspettare di arrivare ai 40. Ossia quando uscì Gomorra.
«Entrare in quel cast fu un’emozione incredibile: vennero scritturati 30 attori su oltre 3.000 provinati. Quando mi dissero che ci sarei stato anche io, piansi e festeggiai con una bottiglia di champagne».

Ci ricorda qualche aneddoto di quell’esperienza?
«Si girava a ritmi talmente serrati che la stanchezza mi faceva confondere tra finzione e realtà. Una volta, tornato a casa, mi spogliai e lanciai un urlo di spavento: avevo la gamba insanguinata! Ci misi qualche minuto a realizzare che si trattava di sangue di scena assorbito dai jeans (ride)».

Il suo Malammore è ormai uscito di scena. Ha un po’ di nostalgia?
«No. Io sono uno che guarda avanti. Mi ha dato tanto, ma mi ha anche tolto qualcosa. Nel senso che non è bello essere identificati con un personaggio anche fuori scena. Adesso c’è Gaetano Prisco e ne sono felice».

A proposito, Prisco è tornato da poco in scena. Tuttavia lei aveva già partecipato con un altro ruolo a Un posto al sole. Tra il 2005 e il 2007 interpretò un eccentrico architetto...
«Sì, un ruolo da commedia, stranamente. E mi piacerebbe tanto tornare a quel genere, però in un film e non in una serie. Senza dubbio è uno dei miei desideri artistici».

Ci racconti qualcosa di lei nel privato. Cosa fa nel tempo libero?
«Mi piace tanto viaggiare e adoro il mare. Se parliamo di sport, però, faccio ben poco. Da qualche tempo ho iniziato a giocare a tennis per vincere la sedentarietà, ma per me il massimo è il “divaning” (ride)».

Cioè?
«Stare rilassato a casa insieme con gli amici a guardare una partita di calcio o una serie tv».

E qual è la sua serie preferita?
«Non vorrei essere scontato, ma credo che Gomorra (la cui quarta stagione è in arrivo su Sky Atlantic dal 29 marzo, ndr) sia una delle più belle nella storia».