Home TvSoapVittoria Schisano a “Un posto al sole”: «L’emozione di essere me stessa»

Vittoria Schisano a “Un posto al sole”: «L’emozione di essere me stessa»

L'attrice, che interpreta Carla, ci racconta quanto si sente legata al suo personaggio della soap

Foto: Vittoria Schisano

26 Settembre 2019 | 12:20 di Matteo Valsecchi

Ci sono dei casi in cui la vicenda di un personaggio e quello dell’attore che lo interpreta finiscono quasi per sovrapporsi. E questo è successo proprio a Vittoria Schisano. In "Un posto al sole" presta il volto a Carla, il padre di Alex (Maria Maurigi) e Mia (Ludovica Nasti) che ha deciso di cambiare sesso. Lo stesso identico “cammino” compiuto da Vittoria tanti anni fa.

Per lei è stato più facile o più difficile mettere se stessa in una storia di questo tipo?
«C’è una duplice chiave di lettura. Per alcuni aspetti è più semplice: io sono un’attrice di pancia, che vive tanto di emozioni. E le emozioni vissute da Carla le conosco benissimo, quindi è stato facile restituirle al pubblico. Poi, però, ripercorrere mentalmente il percorso del cambio di sesso è complicato da digerire. Ma alla fine questo è il mio mestiere».

Nella serie interagisce con due attrici molto giovani, Maria Maurigi e Ludovica Nasti. Com’è lavorare con loro?
«Con Maria c’è un rapporto davvero splendido, anche durante la pausa estiva dalle riprese abbiamo continuato a sentirci. C’è quasi un legame tra sorelle. Ludovica, invece, è una piccola donna, molto matura per la sua età. Ha due occhi di ghiaccio che ti fulminano. Di solito sono io a mettere in soggezione gli altri, ma con Ludovica è stato esattamente l’opposto. Quando ci siamo incontrate le prima volta mi ha lasciato letteralmente senza parole».

Carla di certo è un genitore atipico.
«Ha fatto una scelta coraggiosa che l’ha portata lontano dalle figlie. Adesso deve cercare di riconquistare in qualche modo il loro affetto. Ma, se ci pensa bene, non è una situazione così particolare. Chi di noi, a un certo punto, non ha detto ai genitori “Non ti voglio più vedere”?».

Come si vede come madre?
«Spero bene (sorride). E poi sono una zia molto affettuosa. Ho tre nipoti splendidi: Alfonso, che ha vent’anni, poi ci sono Angela e Giulia, che è la più piccola e mi somiglia parecchio nel carattere. Mi consiglia sempre come vestirmi, viene in bagno a truccarsi con me. Li adoro tutti e tre!».

Lei è originaria di Pomigliano d’Arco (nei pressi di Napoli), quindi a "Un posto al sole", che si gira nel capoluogo campano, gioca in casa.
«Questa è una storia abbastanza curiosa. Perché da Pomigliano e da Napoli sono quasi scappata per via del mio lavoro. Già quando avevo 16 anni, nei miei primi atti di ribellione, sognavo di andarmene a Roma, lasciandomi tutto alle spalle. E poi l’ho fatto sul serio. Adesso dopo anni sono tornata, in un ruolo e in una serie importante. Devo dire che mi fa parecchio piacere».

Quali sono i suoi luoghi del cuore?
«Quello che amo di più è indubbiamente piazza Vittoria nel quartiere Chiaia. In quella zona c’è l’albergo dove vado sempre quando torno a Napoli, ci sono i locali che frequento la sera e il mio ristorante preferito. E, soprattutto, lì abitano i miei due migliori amici, Massimo e Massimiliano. Sono loro che mi portano in giro, mi proteggono. Mi fanno sentire a casa. Sono la mia seconda famiglia».

E della sua prima famiglia cosa ci racconta?
«Naturalmente ho avuto tantissime difficoltà nel fare accettare le mie scelte di vita. Per questo devo ringraziare mia sorella Rosaria che mi ha sempre sostenuta e difesa».