Tiberio Timperi: «Ho conquistato milioni di fan solo facendo colazione»

Il conduttore posta su Instagram dei divertenti video “muti” in cui mostra che cosa mangia appena sveglio. E ottiene un successo pazzesco!

25 Settembre 2022 alle 08:06

Tiberio Timperi ancora non se lo spiega. Questa estate ha postato un video su Instagram in cui fa colazione in un albergo a Brunico (BZ) e ha fatto il botto. «Uno passa la vita a curare la dizione e a fare il professionista in tv, poi per gioco fai un video da cretino e ottieni più di un milione di visualizzazioni» ci dice stupito il conduttore, che dal 17 settembre è tornato alla guida di “Unomattina in famiglia” al fianco di Ingrid Muccitelli e Monica Setta.

Forse perché la gente vede un lato inedito di lei?
«Nel mio programma faccio la persona seria, devo dosare l’ironia, ma nella vita amo scherzare, quindi su Instagram sfogo la mia vera natura. Ora la gente mi ferma per strada per chiedermi cosa ho mangiato la mattina o per dirmi che fa colazione assieme a me!».

Visto che la gente ha gradito, potrebbe diventare un format?
«Sicuramente. Oggi molti programmi sono fatti sul nulla, senza neanche un’idea, e questa potrebbe esserlo. Chissà. Potrei fare un “Timperi Channel”, ma adesso è solo un divertimento per me. Mi hanno perfino offerto di sponsorizzare dei maritozzi, ma per ora lo faccio solo con quelli che prepara la moglie di un mio amico».

Ecco, arriviamo al punto. La mattina lei mangia davvero di tutto. In base a cosa sceglie il menù?
«Va a periodi, magari mangio biscotti per una settimana. Ma di base compro il pane nero a Brunico, che mi faccio affettare e quando torno a Roma surgelo. La mattina ci spalmo sopra marmellata fatta in casa o la crema al cioccolato. E al posto del burro metto la ricotta. Bevo succo di mele oppure spremuta di arancia, ma sono troppo pigro per farmela. Ora ho la fissa dei pancake, prima li cucinavo la sera con il preparato, ora li compro già fatti».

Cosa non manca mai?
«Caffellatte molto scuro con latte freddo. Non uso zucchero, ma ogni tanto, al cambio di stagione, metto un po’ di miele, poco poco».

Si vede che non teme le calorie: le brucia oppure è fortunato di costituzione?
«Ho un po’ di pancetta a “geometria variabile”. Ma mi muovo molto, cammino. In macchina ho sempre la bici pieghevole. Quando vado in Rai parcheggio distante e prendo la bicicletta anche se c’è brutto tempo».

Nei video dietro di lei c’è Tex Willer che le punta la pistola alla testa mentre mangia. Se ne è accorto?
«È un caso, non è voluto. C’è stata una bella mostra di Tex a Roma. Sono stati carini e mi hanno regalato un fustellato. Lo avevo appoggiato lì dietro perché non sapevo dove metterlo. Ora ho messo il mio dei tempi del Dixan!».

Sfoggia sempre magliette particolari. Sono studiate e stirate apposta?
«Sono quelle che uso per andare a letto. Dormo e mi risveglio a pancia sotto, forse è per questo che sembrano stirate. Sono pigro anche quando dormo, non mi giro».

Cosa rappresenta per lei la colazione?
«È un piccolo modo di volermi bene, un omaggio che mi faccio perché è il primo passo per iniziare la giornata. La sera preparo la caffettiera napoletana e apparecchio. Poi, quando mi sveglio in stato comatoso attorno alle 7.30, accendo il fornello a induzione sotto la caffettiera e scongelo nel fornetto il pane o la piadina. Mangio in religioso silenzio, al limite con la radio in sottofondo. La luce del giorno deve filtrare parzialmente. Il weekend invece lavoro, mi alzo alle 4 e faccio tutto di corsa, tipo Fantozzi, e quindi non me la godo».

Chissà che stress per lei.
«Il weekend soffro tantissimo perché è dal 1996 che mi alzo presto. Mi sveglio sempre di pessimo umore e se non ho il tempo di adattarmi alla “modalità buonumore”, è un problema. La colazione mi aiuta, anche se devo rinunciare ai rituali del “dopo”, come le parole crociate».

Al lavoro, vista l’alzataccia, fa un’altra colazione?
«Alle 8 c’è la pausa caffè e ogni tanto porto dei maritozzi con la panna. Ce li dividiamo con i cameraman e gli assistenti di studio. Porto anche il thermos con il caffè perché quello del bar di via Teulada non è buono. Quando arrivo lo divido con la produttrice, dopo di che posso iniziare a parlare e ne porto un po’ anche a Ingrid in sala trucco».

Le capita mai di saltarla?
«Solo quando devo fare le analisi, ma la dottoressa mi ha detto che il caffè amaro posso berlo. Se no mai. Posso rinunciare a tutto, pranzo e cena (a volte lo faccio visto quello che mangio), ma non alla colazione. Mi dà la misura della felicità».

Da bambino mangiava le stesse cose di oggi?
«Facevo colazione con fette biscottate, marmellata, crema alla nocciola e tutti i biscotti possibili e immaginabili. Queste sono state le pietre miliari. Me la preparava mia mamma, poi da un certo momento in avanti ho fatto da solo. Al liceo non studiavo, infatti mi hanno bocciato due volte. Andavo in radio e mi alzavo alle 5. Mi preparavo la macchinetta del caffè e per due ore facevo i compiti. Mia madre mi stressava perché avevo ancora il sapore di caffè in bocca e già mi chiedeva cosa volessi per pranzo. Fin da piccolo avevo poca predisposizione al dialogo la mattina, ma capisco che quello era un gesto d’amore. Mia madre non era avvezza alle carezze, però mi dimostrava il suo affetto in quel modo. Noi figli certe cose le capiamo dopo».

È vero che a gennaio sarà nel film di Massimiliano Bruno “I migliori giorni”?
«Sì, interpreto un conduttore vigliacco, pusillanime, ipocrita e viscido, quello che non sono. Bruno è molto contento e mi ha coinvolto in un altro progetto».

E poi farà se stesso nella serie “Sono Lillo”, in arrivo su Prime. Aspira a fare l’attore?
«Non mi dispiacerebbe, in un periodo l’ho fatto in maniera continuativa. Se mi chiamano forse è perché sono capace. Magari dopo avermi visto nel film a qualcuno verrà un’idea. In fondo ci sono ballerini e cantanti che fanno i conduttori, potrà un conduttore fare l’attore?».

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