Home TvTina Cipollari: «Almeno a Natale non voglio litigare»

Tina Cipollari: «Almeno a Natale non voglio litigare»

Dopo «Selfie» e, in pausa festiva a «Uomini e Donne», l'opinionista-vamp dice basta alle baruffe in tv (e in famiglia). Meglio pensare ai regali e al cenone. E fare pace con tutti... Tranne una: indovinate chi?

Foto: Tina Cipollari durante una puntata di «Selfie»

22 Dicembre 2016 | 11:00 di Giusy Cascio

È una delle grandi protagoniste della tv del 2016. Il «ciclone Cipollari» si è abbattuto su «Uomini e Donne», con i consueti «No Maria, io esco!», ma anche in versione avventurosa su e giù per l'America Latina a «Pechino Express». E l'opinionista vamp furoreggia tuttora a «Selfie», dove, tra una lite e l'altra con l'acerrima nemica Gemma Galgani, si prepara a un finale con i fuochi d'artificio. Nel frattempo, però, quando la raggiungiamo al telefono Tina è presa da altro. «Devo andare a un matrimonio» dice. E mentre la sentiamo gridare a qualcuno: «Adesso no, sto facendo un'intervista» sembra di averla davanti agli occhi, trafelata e battagliera come al solito.

Il 2016 è un anno da incorniciare.
«Magico e intenso. Faticoso anche, ma mi sono divertita. ?Pechino?, mi ha arricchito interiormente. ?Uomini e Donne? è sempre il mio programma del cuore. E a ?Selfie? lavorare con Simona Ventura è stato bello. Lei è una alla mano, simpatica. Non sono rimasta delusa, anzi, è stata un'esperienza interessante. Anche perché la trasmissione, al di là dei toni leggeri, parla di temi seri. Racconta di tutti noi, di come correggere difetti fisici per stare meglio. O di come combattere le nostre paure, i problemi quotidiani, lo stress».

Non c'è nulla come una pausa dal lavoro contro lo stress, non crede?
«Davvero! Meno male che arrivano le Feste, perché i miei figli mi reclamano. Quando sono stata via un mese e mezzo per registrare ?Pechino? hanno sofferto la lontananza. Dopo sono iniziate le richieste e le promesse: ?Mamma, a Natale non ti muovi da casa, vero??. Quindi, dal 22 dicembre, da quando finiscono le scuole, mi dedicherò a loro completamente».

Così una si domanda: chissà se Tina almeno durante le Feste smetterà di litigare. O se qualche battibecco salterà fuori comunque...

A Natale, in casa sua regna la pace?
«Sì, è quello lo spirito. Io lo sento molto. Ho iniziato a preparare le decorazioni a novembre. Le ho fatte pure doppie: nella casa di campagna c'è l'albero all'aperto pieno di luci. E in quella di Roma i Babbi Natale saltano fuori da ogni angolo: uno in salone, uno in corridoio. Poi ho messo candele e cuoricini ovunque».

E il presepe?
«A quello hanno pensato i maschietti di casa. La capanna è fatta con la pasta. E ci sono pure le lenticchie».

In effetti i legumi tornano sempre utili: si possono usare per giocare a tombola. Ma Tina non pensa ancora ai giochi, è concentrata su quanto dovrà «spignattare» per far contenti i parenti.

Quanti sarete a tavola durante le feste?
«Una trentina. Andiamo tutti a Viterbo da mio fratello Giuliano. Sono la terza di quattro figli. Io e le mie sorelle, Annarita e Marisa, cuciniamo secondo la tradizione. La Vigilia si mangia il pesce e il giorno dopo i tortellini con il brodo di gallina. I preparativi vanno avanti per giorni. Abbiamo scorte di biscotti alle mandorle e farciti con la marmellata di fichi. Porteremo a tavola lasagne, cannelloni, crostate...».

Come si vestirà per la Vigilia?
«Prima della cena sarò inguardabile. Spento il forno, indosserò qualcosa di rosso, una maglia di paillettes. E mi truccherò, ci tengo molto. Il Natale mi riempie di gioia, ma quest'anno non c'è più il mio papà. Però mamma Gina resiste, con gli acciacchi dei suoi 87 anni! Il regalo più grande che vorrei è circondare i miei cari di allegria».

Regali più materiali?
«Certe volte è meglio non scartare nulla. Le dico la verità, mio marito Chicco non ne ha mai azzeccato uno. Sceglie sempre le cose sbagliate e, se è un capo di abbigliamento, la taglia non è giusta. Un anno mi ha regalato un bracciale orribile. Se ci ripenso, sono ancora arrabbiata».

Quando riceve doni che non le piacciono, ricicla i pacchetti?
«No, non ci riesco, pare brutto. Li nascondo in un cassetto».

I suoi figli, invece, che cosa hanno chiesto a Babbo Natale?
«Sono grandi per le letterine, ormai vanno al sodo. Mattias, che ha quasi 14 anni, vuole soldi per comprarsi ciò che desidera. Francesco, che ne ha fatti 10 a novembre, spera in un computer. E a Gianluca, che ne compie 9 il 21 dicembre, piacciono i videogiochi».

Manca qualcuno nella lista.
«Chi?».

Gemma Galgani.
«Per carità».

Suvvia, non dica così. A Natale siamo tutti più buoni.
«D'accordo. Però a lei un regalo proprio no, non lo farei. Ci siamo offese a vicenda tante volte. Sarebbe ipocrita. Neanche grazie a un miracolo riusciremmo a fare pace. Lo dico senza astio, ma è una certezza».

Nella sua esperienza, quelle piccole liti che si scatenano a Natale in famiglia si potrebbero evitare?
«Certo, se soltanto ognuno si facesse i fatti propri.... Se non arrivasse la zia che guarda la nipote e dice: ?Quanto sei ingrassata?. Se la cognata criticona stesse zitta. Basterebbe contare fino a dieci prima di parlare».

Eppure lei, davanti alle telecamere, non ce la fa a non esplodere...
«Dietro le quinte, però, e nella vita sto attentissima. In fondo sono una donna riflessiva e riservata».

Quali sono i suoi buoni propositi per il 2017?
«Per l'anno prossimo, e per i dieci a venire, vorrei non cambiare il mio carattere e restare sempre ottimista».

Un desiderio? Voli alto: le piacerebbe andare a Sanremo?
«Magari! Sarei la valletta della porta accanto. Un po' svagata, senza copione e sopra le righe!».