“Top Dieci”, la classifica del cuore di Carlo Conti

Il venerdì su Raiuno presenta le top ten più curiose. E allora noi gli abbiamo chiesto qual è la sua

Carlo Conti
7 Maggio 2021 alle 08:43

Quando il venerdì sera su Raiuno Carlo Conti conduce “Top Dieci”, ci incuriosisce con tante classifiche speciali. Alcune viaggiano sulle ali della nostalgia, come i dischi più venduti degli Anni 70, 80 o 90, altre suscitano qualche risata, come gli indumenti da uomo più odiati dalle donne o le superstizioni a cui gli italiani credono di più.

Così, mentre prepara le prossime puntate e si avvia a presentare anche la cerimonia di premiazione dei David di Donatello l’11 maggio, il conduttore ci fa un grande regalo in esclusiva. E svela solo a noi di Sorrisi la sua classifica del cuore: quella delle 10 cose, oggetti, simboli che più lo rappresentano nella vita.

1. Il mangiadischi

«Da questo oggetto è nato tutto: la mia passione per la musica, il lavoro alla radio, poi “Discoring”, fino a Sanremo!» confida Conti. «Da piccolo io non potevo permettermelo, ma il mio vicino di casa ce l’aveva e usavo il suo: ricordo che il primo 45 giri che comprai fu “Venus” degli Shocking Blue, uscito nel 1969, avevo 8 anni. Ma quando ne ho compiuti 60 di anni, il 13 marzo scorso, mi sono fatto finalmente il regalo di una vita: ho comprato un mangiadischi originale degli Anni 60, scovato online».

2. La 500 Blu

«È la mia auto preferita» spiega il conduttore. «Ed è pure il simbolo del mio matrimonio perché l’ho guidata quel giorno (Conti si è sposato il 16 giugno 2012 con la stilista Francesca Vaccaro, ndr). Ma non è stata la mia prima macchina: da neopatentato, guidavo una 127 arancione usata».

3. L’orologio

Conti è puntualissimo e in onda ha sempre un orologio al polso. «Ne ho anche disegnato uno io. E l’ho chiamato Firenze 2010».

4. Il cacciucco

«Ne sono sempre stato ghiotto. Io non lo so cucinare, però conosco bene la sua origine: è un piatto povero, una zuppa che una volta si faceva con il pesce che restava invenduto. Il piatto come me lo prepara mia zia Edda è imbattibile: lei è la campionessa mondiale di cacciucco alla livornese. Mia mamma Lolette, invece, era molto brava a fare il roast beef».

5. Palazzo Vecchio

«Lo guardo e sento l’orgoglio di essere fiorentino. Il suo profilo che si staglia alto su Piazza della Signoria rimanda a un periodo storico glorioso della mia città. A me piace fare il turista a casa mia. Quando mesi fa hanno riaperto i musei, sono stato con mia moglie alla Galleria degli Uffizi. Abbiamo comprato i biglietti su Internet e ci siamo goduti la visita con poca gente».

6. Il rasoio

Ma voi avete mai visto Carlo Conti con la barba lunga? «Mai! Me la faccio tutti i giorni. Non con il rasoio elettrico però, mi viene bene a mano. Ho usato i monolama poi i bi, i tri... ora siamo arrivati a cinque lame. Ai primi tentativi, da adolescente, in viso ero tutto un taglio. Siccome il mio babbo è mancato che avevo 18 mesi, purtroppo non ha potuto insegnarmi lui il metodo. Ho imparato sulla mia pelle, è proprio il caso di dirlo».

7. La pesca

«Nonno Marino mi regalò la prima “correntina”, una lenza fatta col sughero, il piombo e l’amo attaccato» ricorda Conti. «Mi sono appassionato alla pesca da ragazzino: passavo intere giornate con mio cugino Stefano al mare. Facevamo due bagni, uno la mattina e uno il pomeriggio, ma rigorosamente quattro ore dopo pranzo (“Sennò vi viene la congestione!”). L’attesa la riempivamo pescando».

8. Le Adidas bianche

«Ho un modello Stan Smith originale degli Anni 70. Queste scarpe sono irrinunciabili nel mio look, assieme alla t-shirt bianca e agli occhiali da sole Ray-Ban: ce li ho a goccia, classici, quadrati, di tutti i tipi. E non graduati: d’estate uso le lenti a contatto».

9. La calcolatrice

«Se vado indietro con la memoria ai tempi della scuola, la prima cosa che mi viene in mente è il grembiule nero delle elementari. Alle medie il mio incubo era il quadernino in cui la professoressa Spada ci faceva segnare i voti e i giudizi dei compiti di matematica. Per fortuna alle superiori, a Ragioneria, avevamo il permesso di usare la calcolatrice. Prima arrivarono i modelli Texas Instruments, poi i Casio. Che bello, poter fare al volo le radici quadrate!».

10. Le biglie coi ciclisti

«Da bambino il mio gioco preferito d’estate in spiaggia erano le biglie con dentro le figurine dei ciclisti» conclude il conduttore. «Io volevo sempre quella di Franco Bitossi, soprannominato “Cuore matto” perché soffriva di tachicardia. Un inverno, invece, visto che i soldi per il Subbuteo vero in casa non c’erano, me ne sono costruito uno a modo mio, usando delle vecchie monetine come giocatori: cinque da una parte, cinque dall’altra. Bastava una piccola spinta con le dita per sognare e fare gol...».

Chi amo di più tra cinema, musica e tv

Ecco i titoli preferiti da Carlo Conti nei principali ambiti del mondo dello spettacolo.

Film

  1. Amici miei (1975)
  2. Forrest Gump (1994)
  3. La vita è bella (1997)

Canzoni

  1. Wish you were here dei Pink Floyd (1975)
  2. Imagine di John Lennon (1971)
  3. My sweet Lord di George Harrison (1970)

Programmi

  1. Happy days (1974-1984)
  2. Non stop (1977-1979)
  3. Quelli della notte (1985) a pari merito con “Indietro tutta!” (1987-1988)
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