Home TvValeria Graci: «Luca e Paolo, mi volete a condurre Colorado?»

Valeria Graci: «Luca e Paolo, mi volete a condurre Colorado?»

L'attrice, a «Paperissima Sprint» nei panni di Peppia Pig, pensa già a settembre, quando tornerà nel cast dello show comico di Italia 1

Foto: Valeria Graci al naturale.  - Credit: © Francesca Marino

28 Luglio 2015 | 12:24 di Franco Bagnasco

Un «donnino», mille volti (e qualche grugnito). Valeria Graci è il granello di pepe di «Paperissima Sprint», ogni sera alle 20.40 su Canale 5, insieme con lo spericolato Vittorio Brumotti, il Gabibbo e l’ex Velina Alessia Reato.

Valeria, quali sono i personaggi che porta in trasmissione?
«Peppia Pig, che piace molto ai bambini, Federica Panicucci, e Putrella Tacabrighe. Nacque come parodia di “50 sfumature di grigio”, ma qui è diventata una turista bergamasca in visita all’Expo».

Quale preferisce?
«Peppia mi ha aperto la strada. Le mie facce buffe da maialina girano sul web. Ma in questo momento, forse, la Panicucci, anche perché è quella che ormai mi chiedono veramente tutti, per strada. Vogliono “La Fede, la Pani e la Cucci”».

Una parodia nata a «Colorado» e poi brevemente stoppata. Ha avuto problemi?
«Fu uno stop tecnico di una sola puntata per una rotazione artistica. A me lei non ha mai detto, scritto o twittato niente. Parliamoci chiaro: in tv le cose che funzionano, non si riescono a stoppare. E poi è chiaro che si tratta di un mix fra lei e Barbara D’Urso, ironizza su quel mondo televisivo. E la D’Urso, persona intelligente, ne è entusiasta. Mi ha persino invitata al suo compleanno».

L’Esposizione Universale di Milano è il vostro set permanente. Che cosa porta come valore aggiunto?
«A me, per ora, quattro chili in più. Registrando le puntate, fra mille odori di cibo, finisci col mangiare sempre e ovunque. Ma sarebbe stato un peccato non approfittare di una location così ricca, già approntata per tutta l’estate».

Dove si mangia meglio?
«Adoro il padiglione Argentino e la boulangerie, la panetteria della Francia».

Come si lavora con il gruppo di autori di “Striscia”?
«Con me all’Expo c’è Lorenzo Beccati, figura storica, del quale all’inizio avevo grande soggezione. Dopo anni di lavoro solo con il mio autore di fiducia, David Lubrano. Con Lorenzo abbiamo legato subito: alcune mie gag nascono chiacchierando sul caddy, negli spostamenti fra un padiglione e l’altro. Del resto qui gli spazi sono immensi».

E Antonio Ricci, che cosa le dice?
«Lui mi ha svoltato la vita. Prima chiamandomi a “Striscia”, poi affidandomi “Paperissima”. Quando mi ha convocata nel suo ufficio per comunicarmelo, urlavo come una pazza saltando dalla gioia».

Tanto che a metà settembre riprenderà a fare l’inviata del tg satirico…
«Ormai con Peppia sono la mascotte del Parlamento: i politici stessi mi cercano per farsi prendere in giro».

E a ottobre tornerà a «Colorado», su Italia 1, per l’inedita conduzione di Luca e Paolo…
«E sarò pronta a farmi sfottere e a tenere testa a loro due per tre minuti con la mia Panicucci. Anzi, lancio un appello: ma un bel donnino che col tacco 12 fa ancora la sua figura, accanto a loro come conduttrice, proprio non lo vogliono? No, eh? Su, fatemi fare un provino! I provini mi mettono un’ansia letale, ma questo lo farei volentieri».

Nuovi personaggi in vista?
«Una signora che un giorno si è alzata con l’idea di fare la regista. Ma ve ne parlerò a tempo debito».

Dopo la rottura con la sua ex socia di cabaret, Katia Follesa, i rapporti erano un po’ burrascosi.
«Ma ora pian piano ci siamo riavvicinate, e ogni tanto ci rivediamo. Quel che ho fatto con lei era molto bello e non lo rinnegherò mai. Le diverse esigenze artistiche possono allontanare».

Ma il suo sogno, qual è?
«Un film con Ozpetek, e spero che prima o poi si possa realizzare. Intanto mi consolo in Sardegna, sul set con Stefano e Michele Manca».

Prego?
«Massì, quelli di Pino & gli Anticorpi, di “Colorado”. Faccio un’agente di spettacolo nel film “Bianco di Babbudoiu”, regia di Igor Biddau».

Mi sta prendendo in giro.
«No, giuro».