Home TvVanessa Incontrada: «Ritorno dal mio capo ma nel cuore ho “Zelig”»

Vanessa Incontrada: «Ritorno dal mio capo ma nel cuore ho “Zelig”»

In questo periodo si dedica alla famiglia e ai suoi cani e intanto la vediamo in tv in tre ruoli molto diversi

Foto: Vanessa Incontrada vive a Follonica (GR) con il compagno Rossano e il figlio Isal  - Credit: © Fabio Lovino

28 Maggio 2020 | 9:10 di Stefania Zizzari

«Mi scusi, ero fuori con Tokyo e Zelig e non ho sentito il telefono» dice sorridendo Vanessa Incontrada.

Tokyo e Zelig?
«Sì, i due cuccioli di Golden retriever che sono entrati a far parte della nostra famiglia da poco più di un mese. Sono proprio felice!».

Come mai la scelta di prendere altri due cani oltre alla sua barboncina Gina?
«Io e Isal (il figlio dell’attrice, ndr) avevamo tanta voglia di prendere un altro cane, innamorati come siamo degli animali. Non potendo andare a vederlo di persona a causa delle restrizioni, ci arrivavano di volta in volta le fotografie di questi due fratellini. Li abbiamo visti crescere praticamente, e quando è arrivato il momento di decidere non ci siamo riusciti e allora li abbiamo presi tutti e due (ride)».

Suo figlio sarà felicissimo...
«È molto bravo, ci siamo divisi i compiti: la mattina li porto fuori io, il pomeriggio lui con la tata».

È felice anche Gina?
«All’inizio mi abbaiava delle parolacce, ne sono sicura (ride). Ora ci convive, ma è come se dicesse: “Va bene, state qui ma non rompetemi le scatole. Giocate fra di voi e non vi allargate più di tanto”».

I nomi chi li ha scelti?
«Zelig ovviamente io e Tokyo l’ha scelto Isal perche è fan del personaggio della serie “La casa di carta”».

A proposito di Zelig, c’è una novità e non riguarda il cucciolo...
«È vero. Si chiama “Zelig Covid Edition” ed è un grande spettacolo live in streaming (su www.natlive.it sabato 30 maggio a partire dalle 18 fino a notte fonda) condotto da me e Claudio Bisio, a cui parteciperanno 300 tra artisti e comici di “Zelig”. L’obiettivo è quello di una raccolta fondi per le centinaia di migliaia di lavoratori dello spettacolo che, rimasti fermi a causa della pandemia, sono in grave difficoltà economica. Bisogna “far rumore” con il potere della risata e della comicità per dare coraggio e un aiuto concreto a chi ne ha bisogno. Lo scopo è importante e io sono anche molto contenta di ritrovare tanti colleghi che hanno fatto parte della mia vita lavorativa e che non vedo più da anni».

Lei e Claudio tornerete a lavorare insieme dunque?
«Già. Dopo 10 anni non solo torneremo a lavorare insieme ma torneremo a “Zelig”. Sono emozionata: a tutti e due fa un effetto forte. Noi ci sentiamo, ci vediamo spesso ma lavorativamente è tanto che non facciamo qualcosa insieme. E sono contenta perché sui social ho letto commenti di persone impazienti di rivederci di nuovo insieme».

Lei e Claudio siete amici?
«Lui è innanzitutto un amico. In questo mondo ci conosciamo tutti, ma gli amici si contano sulle dita di una mano e Claudio è uno di questi. È sempre stato presente nella mia vita, come lo sono io nella sua».

E “Zelig” cosa rappresenta per lei?
«Ho addirittura chiamato il mio cane così (ride). Ha fatto parte della mia vita e io sono chi sono anche grazie a “Zelig”. È stata la mia casa e lì ho imparato tutto: avrà sempre un posto nel mio cuore. Ho avuto la fortuna di fare la mia scuola in televisione, col programma più importante di allora, e sono riconoscente per questo. Poi la vita fa altri giri, ci siamo separati ma… mai dire mai. Magari questo potrebbe essere l’inizio per altre cose insieme».

A proposito di altre cose, intanto dal 31 maggio la rivedremo in tv con le repliche della fiction “Non dirlo al mio capo”.
«Pur essendo repliche e dunque con un impatto minore sul pubblico, mi fa piacere perché è una serie che ho amato molto, anche più di altre cose che ho fatto, e il ruolo di Lisa per me è davvero speciale».

Come mai?
«Il ricordo più bello sicuramente è Lino (Guanciale, ndr), un collega che mi porto nel cuore: con lui è nato un rapporto davvero particolare. Credo che l’empatia tra noi sia stata uno dei punti di forza della serie. Per me sarà un piacere lavorare con lui in altri progetti».

E non finisce qui. Dal 13 giugno su Raiuno vengono riproposte anche le puntate dello show di grande successo che ha condotto insieme con Gigi D’Alessio, “20 anni che siamo italiani”.
«Beh, diciamo che il pubblico non rischierà di dimenticarmi! (ride)».

Quali progetti lavorativi ha dovuto sospendere a causa del lockdown?
«I “Music Awards”, che non so quando si riusciranno a fare, lo spettacolo in teatro “Scusa sono in riunione, ti posso richiamare?”, le riprese di una serie tv per Raiuno che racconta una storia d’amore, e quelle di un film per il cinema».

Nel frattempo però ha potuto riaprire “Besitos”, il suo negozio di abbigliamento a Follonica.
«Sì. La domenica abbiamo fatto una bella pulizia e il lunedì abbiamo riaperto seguendo tutte le regole del caso».

Come si è organizzata?
«C’è una ragazza in negozio, entra una persona per volta, con mascherina e guanti, e gli abiti che le clienti provano poi li porto a igienizzare».

A proposito di mascherine, le ha fatte realizzare appositamente?
«Ho fatto un prototipo e le sto realizzando per fare un regalino alle mie clienti. Per un bel po’ farà parte di noi, allora invece di indossare quelle brutte ho pensato a un accessorio in più che do alle clienti per dire: anche in un momento così, vi sono vicina».

Come le ha pensate?
«Sono di microfibra e in mezzo c’è ovviamente il filtro. Abbiamo scelto un tessuto naturale che sembra juta, di color corda. Semplici, come nello stile “Besitos”».