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Verona ospiterà lo show di Adriano Celentano

A sorpresa il sindaco di Verona ha annunciato che il Molleggiato ha scelto, tra varie candidate, proprio la città scaligera, e in particolare il teatro Camploy, per allestire il suo nuovo programma televisivo che vedremo nel 2019 su Canale 5

Foto: Adriano Celentano. Ha ideato, scritto e diretto la serie animata «Adrian» dove il protagonista è un supereroe che ha le sue fattezze e il cui motto è: «Adrian è amore». Agli episodi (della durata totale di circa dieci ore) hanno collaborato lo scomparso Vincenzo Cerami, Alessandro Baricco e gli studenti della Scuola Holden. Le musiche sono di Nicola Piovani (premio Oscar per «La vita è bella»), i disegni di Milo Manara

09 Ottobre 2018 | 10:00 di Barbara Mosconi

A sorpresa il sindaco di Verona Federico Sboarina ha annunciato che Adriano Celentano ha scelto, tra varie candidate, proprio la città scaligera, e in particolare il teatro Camploy, per allestire il suo nuovo show televisivo che vedremo nel 2019 su Canale 5Nelle prossime settimane, dunque, il Molleggiato si trasferirà, Clan e bagagli, in Veneto e lì resterà per almeno tre mesi.

Ma di cosa si tratta? Oltre la cortina del segreto, che da sempre aleggia intorno a tutto quello che riguarda Celentano, si sa che da ben sette anni il Molleggiato si sta dedicando ad «Adrian», una serie animata con temi sociali realizzata, tra l’Asia e gli Stati Uniti, con le più moderne tecnologie. Lo scorso luglio il vice presidente di Mediaset Pier Silvio Berlusconi aveva già annunciato la messa in onda di «Adrian» su Canale 5 nel 2019.

E ora il sindaco di Verona rende noto di aver concesso, da ottobre a marzo, il teatro Camploy al Clan Celentano. Qualche giorno fa è stata avvistata pure Claudia Mori, che si aggirava per un sopralluogo nel quartiere Veronetta dove si trova il teatro. Da qui all’Arena (dove Celentano realizzò nel 2012 «Rock Economy» per Canale 5) c’è poco più di un chilometro. Ma la differenza è grande. Questo è un quartiere popolare e multiculturale. Fino a un paio di anni fa ritenuto pericoloso, è tornato ad affollarsi di studenti (c’è una sede dell’università) e gente in cerca di alloggi meno costosi. Ci sono ristoranti cingalesi, parrucchieri arabi, negozi marocchini, l’edicola in piazza, una torrefazione che lavora il caffè sin dal primo dopoguerra.

Forse proprio quello che cercava Celentano, rovistando tra i ricordi di ragazzo della via Gluck e l’idea di costruire uno show ambientato in un teatro (dove proiettare «Adrian») e nelle vie del quartiere.