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31 Ottobre 2017 | 14:25

La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra, di nuovo a caccia di Orchi

Al cinema e nei romanzi, Sauron è stato sconfitto, ma sulla vostra console il suo potere sta sorgendo dalle ceneri proprio ora

 di Marco Gamer

La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra, di nuovo a caccia di Orchi

Al cinema e nei romanzi, Sauron è stato sconfitto, ma sulla vostra console il suo potere sta sorgendo dalle ceneri proprio ora

Foto: La Terra di Mezzo: L'Ombra della Guerra  - Credit: © Warner Bros. Interactive

31 Ottobre 2017 | 14:25 di Marco Gamer

Il mondo di Tolkien, ormai, lo conosciamo tutti grazie soprattutto alle due trilogie cinematografiche di Peter Jackson. La lotta del Bene contro il Male, le battaglie tra Elfi e Orchi, la “missione” per distruggere l’Anello: che momenti epici!

Se la Terra di Mezzo vi manca sul grande schermo, potete consolarvi con i videogiochi  che hanno ripreso le avventure di Aragorn, Gandalf e soci da diverse angolature. Ricordiamo, uno fra tutti, Il Signore degli Anelli formato LEGO, veramente eccezionale se giocato in due con il fratellino o vostro figlio. Se però volete un taglio più dark e che ricordi le atmosfere cupe dei film e dei romanzi originali, è appena arrivato nei negozi fisici e sugli store diglitali L’Ombra della guerra. Tanto per cominciare, impersonate un morto, anzi, due!

L’Ombra della Guerra, come il capitolo originale (L’Ombra di Mordor) uscito tre anni fa, è ambientato cronologicamente tra Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli, nel momento in cui l’Oscuro Signore si è risvegliato e sta preparando il suo esercito per conquistare la Terra di Mezzo. Ne L’Ombra di Mordor abbiamo scoperto come il ramingo Tallion, di guardia con i soldati di Gondor al Cancello Nero, sia stato ucciso insieme a tutta la sua famiglia dall’orda nera e caotica di Sauron.

Ma non è il “game over”, anzi, è solo l’inizio. Tallion viene strappato al regno degli inferi da Celebrimbor, l’Elfo che ha forgiato gli Anelli del Potere e ucciso da Sauron (ce lo ha raccontato Tolkien nel Silmarillion). A causa di una potente maledizione, i due eroi devono convivere e combattere nonostante siano già dipartiti da questa valle di lacrime. La spiritica coppia ritorna ne L’Ombra della Guerra, che inizia esattamente dove era finito il primo capitolo.

Se avete giocato a un qualunque Assassin’s Creed o al più recente Horizon Zero Dawn, vi sentirete a casa: Tallion/Celebrimbor possono esplorare piuttosto liberamente il mondo di gioco, scalando muri e costruzioni – le alte torri di Minas Ithil, dove è ambientato questo seguito. Il Ramingo vuole salvare la città presa d’assedio dagli orchi, l’Elfo è in cerca del Palantir, la pietra sferica che ne Il Signore degli Anelli è inizialmente nelle mani di Saruman. Entrambi vogliono uccidere tutti gli orchi del mondo e mettere il bastone tra le ruote a Sauron.

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Tanti nemici: in L’Ombra della Guerra ci sono molti più combattimenti che in Assassin’s Creed. È vero che Tallion può “cedere il posto” a Celebrimbor, che ha uno stile più stealth e nascosto, ma è quasi impossibile evitare gli scontri con gli orchi. Potete aggirarvi silenti e assassinare le guardie dall’ombra, ma prima o poi dovrete menare le mani. Il sistema di combattimento ricorda in modo sorprendente quello dei recenti Batman: ogni scontro (sarete sempre in inferiorità numerica e generalmente dovrete vedervela con una massa di nemici a due cifre) diventa una danza di colpi, fendenti e parate, che dovrete distribuire con il giusto tempismo per non finire uccisi.

Cosa che, vi avvisiamo, capiterà spesso. Quando un orco vi uccide, il vostro “spirito” ritornerà per cercare vendetta. L’orco sarà ancora lì, “promosso” per aver ucciso un eroe del vostro rango, e potrete vendicarvi. È il sistema “nemesi” di L’Ombra della Guerra: cercare e far fuori chi ha sferrato il colpo fatale costringendovi a rifare una parte del livello è davvero una bella soddisfazione.

Il gioco, peraltro, è immenso: per completare l’avventura principale ci metterete più di venti ore, a cui si sommano tutte le attività secondarie (come i collezionabili o le “memorie” di Shelob, il ragnone che imprigiona Frodo) tipiche dei giochi “alla Assassin’s Creed” e seminate ovunque per la mappa. Magari in generale avremmo preferito un po’ più di varietà, ma di cose da fare in L’Ombra della Guerra ce ne sono davvero parecchie.

Il gioco visivamente è uno spettacolo degno della maestosità della Terra di Mezzo. L’ispirazione, è evidente, arriva dalle trilogie cinematografiche e lo stile rimanda direttamente alla visione della “crew” di Peter Jackson. Oltretutto, questo capitolo è stato disegnato e pensato per sfruttare le console 4K (Playstation Pro, uscita l’anno scorso, e Xbox One X, in arrivo tra poche settimane): abbiamo potuto provare la versione Xbox a una recente fiera ed è davvero spaziale!