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13 Dicembre 2017 | 14:25

Monopoly, il gioco da tavolo per le feste

Milioni di giocatori nel mondo e centinaia di versioni diverse: la storia del mito e 10 curiosità su un gioco che continua ad appassionarepersone di tutte le età

 di Marco Gamer

Monopoly, il gioco da tavolo per le feste

Milioni di giocatori nel mondo e centinaia di versioni diverse: la storia del mito e 10 curiosità su un gioco che continua ad appassionarepersone di tutte le età

13 Dicembre 2017 | 14:25 di Marco Gamer

Ben “52 errori fondamentali”: quando Charles Darrow propose, nel 1933, il suo primo prototipo di Monopoly a Parker Brothers, azienda che produceva e distribuiva giochi da tavolo (che produrrà poi anche Cluedo e Risk!), se lo vide rifiutare per una cinquantina di errori rilevati dai tester, che andavano dalla lunghezza della partita alla difficoltà nell’apprendere le regole. Darrow non desistette e si mise a vendere delle copie autoprodotte. Già due anni dopo era diventato un successo e Parker Brothers tornò sui suoi passi, acquisendo i diritti sul gioco.

Oggi il Monopoly è probabilmente il gioco da tavolo più conosciuto al mondo e si calcola che sia stato provato da almeno un miliardo di persone.

Quattro caselle che fanno la differenza

Qual è il “segno caratteristico” di Monopoly? Lo abbiamo chiesto a Spartaco Albertarelli, uno dei più prolifici game designer italiani, con oltre 150 giochi pubblicati in Italia e all'estero, tra i quali il più celebre è Kaleidos, ed ex Product Manager di Monopoli dal 1987 al 2009 per conto di Editrice Giochi. «Le 4 caselle d'angolo sono le uniche rimaste in qualche modo "protette" dopo la sentenza che ha decretato che il gioco, nel suo impianto generale non può essere considerato originale ed è quindi diventato, di fatto, di pubblico dominio. Le quattro caselle (VIA, PRIGIONE, PARCHEGGIO e VAI IN PRIGIONE) sono quindi il "marchio di fabbrica" e le si ritrova identiche anche nella grafica, in qualsiasi edizione speciale, comprese quelle su licenza. La cosa suscita spesso l'ilarità del pubblico che si domanda perché in mezzo a navi stellari, Simpson, attori e squadre di football, quelle caselle restino sempre uguali a se stesse!».

La versione italiana

Spartaco ci racconta che «In Italia il gioco viene introdotto da Editrice Giochi, nel 1936. Essendo in pieno regime fascista, il nome inglese è proibito e così viene italianizzato, ma mantenendo l'accento inglese. Nasce Monòpoli (e l'accento resterà a lungo nel marchio), parola "diversa" da monopòli, come andrebbe correttamente pronunciato. Dal 2009, anno in cui EG perde i diritti, il gioco è Monopoly anche in Italia».

L’origine del gioco

Come abbiamo detto, il creatore di Monopoly è l’americano Charles Darrow, che realizza il primo prototipo nel 1933. Tuttavia, la storia è un po’ più complicata. Spartaco ci racconta: «Il gioco viene "inventato" negli USA nel 1935, ma molti anni dopo (verso la fine degli anni '70) a seguito di una lunga causa legale con l'ideatore di Anti-Monopoly, Ralph Anspach, viene fuori che il gioco ha "preso ispirazione" da The Landlord's Game, gioco ideato da Elizabeth Magie molti anni prima. La Magie aveva creato il suo gioco per spiegare e criticare il concetto di monopolismo».

Un successo clamoroso

A solo un anno dall’uscita del gioco, venivano vendute 35.000 copie del gioco a settimana negli Stati Uniti, a un costo di due dollari per copia. Parkers Brothers si accordò per versioni “locali” del gioco e la prima fu quella ambientata a Londra, in cui cambiavano i nomi delle strade e delle proprietà.

Le differenze principali tra le regole USA e quelle italiane

Nell'edizione italiana vengono distribuiti contratti casualmente all'inizio e la disponibilità di denaro è superiore all'edizione americana, ma anche queste regole sono ormai parte del passato. Da quando il gioco è diventato Monopoly anche da noi, le regole sono quelle utilizzate in tutto il mondo. Altra differenza che non esiste più sono le pedine in legno. I famosi fiaschetto, funghetto, candela e via dicendo sono oggi sostituiti dai segnalini in metallo dell'edizione americana.

Il tabellone inconfondibile

Ci sono 40 “spazi” nel tabellone del Monopoly, e 28 proprietà – 22 strade “colorate”, quattro stazioni ferroviarie e due spazi per l’azienda elettrica e quella idrica. In una edizione standard del gioco, troverete 32 case, 12 hotel e un totale di 20,580 dollari.

Un gioco brandizzato

A oggi, esistono oltre 300 versioni di Monopoly diverse, che hanno per soggetto brand di ogni tipo, tra cui Game of Thrones, Star Wars, Harry Potter, Star Trek, Jurassic Park, Spiderman, The Walking Dead, 007 e Cars.

È anche videogame!

Esistono versioni giocabili su console, PC e dispositivi mobile: così, potete farvi una partita a Monopoly sia sul televisore di casa, in ufficio in pausa pranzo o ovunque voi siate sul vostro smartphone!

Il Monopoly tutto vostro

L’edizione My Monopoly (uscita nel 2015) permette di personalizzare proprietà e giocatori con foto e selfie che vi scattate da soli.

I Monopoly più recenti #1

Questo Natale troverete due nuove edizioni del Monopoly. La prima è dedicata al 40° anniversario di Star Wars, proprio in tempo per una partita dopo aver visto il nuovo Episodio VIII!

I Monopoly più recenti #2

L’altro è Monopoly Gamer, in cui si gioca nel mondo di Super Mario e i personaggi che controllerete hanno dei poteri speciali e combattono delle “battaglie” contro i boss di fine livello.