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Uncharted 4: Fine di un ladro, un capolavoro annunciato

Il quarto videogame che racconta le gesta di Nathan Drake non delude per storia, gameplay e grafica. Ecco perché se possedete una PlayStation 4, questo gioco è da avere assolutamente

Foto: Uncharted 4 - FIne di un ladro  - Credit: © Naughty Dog

16 Maggio 2016 | 18:30 di Paolo Paglianti

Uncharted 4 sta alla PlayStation come Indiana Jones sta al grande schermo.  Dopo tre capitoli sulla ?vecchia? PS3 (se non li avete mai giocati, c'è la collezione completa "remaster"), arriva il gran finale di questa saga su PlayStation 4, con un'avventura da 20 e più ore che spinge al massimo l'acceleratore sulla vostra console. Una avventura di esploratori, pirati e sparatorie, ma anche una storia di amicizia e rapporti familiari che vi terrà incollati alla console fino alla sua conclusione.

Nathan Drake, il cacciatore di tesori un po' malandrino protagonista della saga, ha deciso di appendere al chiodo esplorazioni e furti a tema archeologico: ora è un lavoratore onesto e marito affettuoso. A metterlo nei guai e scombinare i suoi progetti di arrivare alla pensione senza più sparatorie né inseguimenti ci pensa il fratello Sam, che riappare 15 anni dopo che Nathan lo aveva visto precipitare nel vuoto sotto i colpi delle guardie di una prigione sud americana. Sam invece è finito per un decennio e mezzo nella cella più buia del carcere, e anche ora che è fuggito dalla prigione sulla sua testa pende una condanna: o trova un modo per risarcire i suoi aguzzini, o finisce sottoterra per davvero. Nathan e Sam partono quindi per una emozionante e pericolosa caccia al tesoro che li porterà in giro per i quattro angoli del globo.

Hollywood, questa è vera azione! Nathan e Sam si mettono sulle tracce del pirata Henry Avery e la sua leggendaria colonia di bucanieri, un luogo segretissimo in cui i pirati potevano trovare  un rifugio sicuro e un deposito di faraoniche ricchezze provenienti dalle scorrerie nei sette mari. Mentre seguono la lunghissima scia di indizi lasciati dal pirata verso il suo inaccessibile covo, scoprono che non sono i soli a dare la caccia all'oro di Henry Avery: una vecchia conoscenza dei fratelli Drake sta spendendo una fortuna per mettere le mani sui dobloni, al punto che ha arruolato un intero esercito di mercenari equipaggiati meglio della SWAT.

Indiana Jones, Il Codice Da Vinci e Die Hard tutti insieme. Uncharted 4 riprende lo stile e il ritmo dei suoi predecessori, alternando momenti in cui esplorate monasteri abbandonati, abbazie in rovina e ampie vallate nell'Africa incontaminata a duelli senza quartiere con orde di mercenari senza scrupoli.

L'esplorazione è ancora più gustosa e ricca: dovrete guidare Nathan su sentieri dove non oserebbero inerpicarsi nemmeno gli sherpa più abili, spesso arrampicandovi su pareti a strapiombo e ruderi pericolanti. Ci vuole un po' di dimestichezza con il joypad per riuscire a superare alcuni dei passaggi più ardimentosi, specie quando si tratta di dondolarvi tra funi e piattaforme appese. Tuttavia, grazie a un sistema intelligente di animazioni, saprete sempre quando un salto è sicuro: Nathan protenderà una mano verso i punti dove può balzare, evitandovi così di precipitare nel vuoto. In alcuni momenti dovrete scalare torri e campanili in modo ?inventivo?, deducendo dove potete trovare un appiglio sicuro per arrivare sino in cima, un po' come succede nei videogame della serie Assassin's Creed.

Dovrete anche sfruttare a fondo il vostro senso dell'orientamento, perché alcune zone sono particolarmente ampie ?" vi spostere addirittura su una jeep ?" anche se alla fine il percorso da fare, a grandi linee, è sempre uno solo. Non c'è stato nemmeno bisogno di inserire un sistema di mappe (come invece succede in giochi realmente ?open world? come Far Cry), perché vi verrà naturale seguire la strada principale verso la destinazione successiva: se proprio vi perdete, dopo una manciata di secondi il gioco vi fornirà una dritta sulla direzione da prendere.

Durante queste sezioni incontrerete anche alcuni puzzle: il pirata Henry Avery ha lasciato dietro di sé degli enigmi niente male, che dovrete risolvere spremendovi un po' le meningi. Simboli da accoppiare, luci da proiettare nei punti giusti, mulini ad acqua pericolanti da far funzionare: sono enigmi affascinanti che non sfigurerebbero in un romanzo di Dan Brown (l'autore de Il Codice Da Vinci). Non dovete però preoccuparvi di rimanere ?incastrati?: anche in questo caso il gioco ?capisce? se siete in difficoltà e vi aiuta automaticamente con qualche suggerimento, il rischio di rimanere bloccati è veramente ridotto al minimo. Invece di tanti puzzle tutti uguali, che in altri giochi vi fanno pensare troppo spesso ?questo l'ho già visto?, in Uncharted 4 gli enigmi sono relativamente pochi, ma originali e mai ripetitivi.

Arriviamo quindi al terzo elemento di Uncharted 4, ovvero le sparatorie: di piombo virtuale ne volerà parecchio in questo videogame, anche se meno che in altri capitoli della saga. Non c'è dialogo con i mercenari arruolati dai vostri ?concorrenti?, l'unica lingua che capiranno è quella delle vostre armi. Tuttavia, potrete scegliere come affrontarli: preferite gettarvi nella mischia alla ?Rambo?, sparando a tutto quello che si muove, oppure nascondervi nella vegetazione o nell'ombra, e far fuori i nemici uno ad uno? I duelli con i nemici sono abbastanza ardui, grazie soprattutto a una Intelligenza Artificiale di tutto rispetto: gli avversari cercano di aggirarvi, se vi nascondete vi lanciano granate per stanarvi, si riparano se li bersagliate. Se però li affronterete in modo silenzioso, vi accorgerete che da questo punto di vista il gioco non è perfetto: i nemici spesso non si accorgono dei corpi lasciati in bella vista, né voi potrete spostare i cadaveri che vi lasciate indietro. Avrebbe aiutato a rendere più soddisfacente questa ?scelta? la presenza di armi come coltelli e pistole con silenziatore, inoltre. Se trovate le sparatorie di Uncharted 4 troppo difficile da superare, potete abbassare il livello di difficoltà in qualsiasi momento.

Tutte le tre anime di Uncharted si fondono senza sbavature in un'avventura cinematografica, il cui ingrediente principale è la grafica a dir poco incantevole. Che stiate esplorando le segrete di un monastero scozzese o girando per le piazze affollate di una città africana, che stiate scalando uno scoglio sull'oceano sotto la pioggia sferzante o sul tetto di una rovina nascosta nella giungla, avrete quase sempre di fronte a voi delle inquadrature ?da cartolina?, con panorami mozzafiato su baie da sogno o città dimenticate che vi faranno restare a bocca aperta. La cura per i dettagli è spaventosa, dalla vegetazione in cui non si vedono due alberi uguali alle rocce su cui vi arrampicherete, dalle abitazioni in rovina conquistate dalla vegetazione alle celle sudamericane. Uncharted 4 è uno dei giochi visivamente più impressionanti mai visti su PlayStation 4, se non il migliore in assoluto.

Uncharted 4 - Fine di un ladro è la conclusione che tutti aspettavamo per questa saga, un'avventura che non deluderà minimamente i fan di Nathan Drake e capace di conquistare senza alcun ostacolo anche chi non ha mai toccato un Uncharted prima d'ora, visto che l'intrigante trama si regge benissimo in piedi anche se non avete giocato gli altri episodi. Se avete una PlayStation 4, perdervi Uncharted ?" Fine di un ladro sarebbe un crimine contro il divertimento, il vostro.