Home TvVincenzo Venuto: «Ecco come godersi la montagna d’estate»

Vincenzo Venuto: «Ecco come godersi la montagna d’estate»

Abbiamo chiesto al conduttore di “Melaverde”, appassionato di montagna, di darci qualche consiglio per goderci al meglio le passeggiate nel verde

Foto: Vincenzo Venuto, conduttore di "Melaverde"

30 Luglio 2020 | 09:05 di Solange Savagnone

La montagna piace e fa bene alla salute. Tant’è che anche molti personaggi famosi, come Michelle Hunziker o Lorella Cuccarini, la scelgono come meta per le loro vacanze. Tanto più quest’anno, con l’emergenza Covid-19, visto che più del mare garantisce spazi aperti e il corretto distanziamento. Così abbiamo chiesto a Vincenzo Venuto, conduttore di “Melaverde” (ora in replica, tornerà a settembre con le nuove puntate) e appassionato di montagna, di darci qualche consiglio per goderci al meglio le passeggiate nel verde.

Zaino in spalla
«Scegliete uno zaino di medie dimensioni, con tanti scompartimenti (sono molto comodi quelli con la zip frontale per mettere le cose dall’alto), ma soprattutto che abbia una retina sulla schiena per non farvi sudare».

Stiamo all’asciutto
«In montagna è fondamentale rimanere asciutti, che sia dal sudore o dalla pioggia. Quindi nello zaino mettete sempre almeno un paio di calze e una o due magliette di ricambio. Aggiungete un pile, perché il tempo può cambiare e fare freddo, e una giacca impermeabile con il cappuccio che ripari in caso di pioggia. Non scordate la borraccia termica per tenere l’acqua fresca, anche se è facile trovare delle fonti lungo il percorso. E magari un binocolo per osservare gli animali».

Cosa mi metto?
«Sì alle calze tecniche, anche se io mi trovo bene con quelle corte di cotone. Per il resto, vestitevi leggeri. Pantaloncini corti e maglietta vanno benissimo. L’importante è che quando vi fermate, vi cambiate subito la t-shirt per restare asciutti e, se c’è vento, vi copriate. Per proteggervi dal sole portatevi un cappellino e un paio di occhiali, meglio se polarizzati».

Occhio ai piedi
«Gli scarponi sono fondamentali. Anche se vanno di moda le scarpe basse e siete alle prime uscite, scegliete sempre quelli alti alla caviglia, perché proteggono soprattutto durante la discesa. Se sono nuovi, provateli prima, ma per sicurezza portatevi dietro dei cerotti. La suola deve essere di Vibram, con tanti tacchetti. In salita si possono lasciare un po’ aperti, in discesa invece vanno stretti bene alla caviglia».

Sì alle bacchette
«Le bacchette sono un ottimo strumento perché aiutano a mantenere l’equilibrio, a muovere anche le braccia e a dividere lo sforzo tra arti superiori e inferiori. Io consiglio di usarne due, ma anche una o un bastone può bastare».

Non perdete la bussola
«Va bene portarsi una bussola, ma bisogna saperla usare con la mappa. Se non siete esperti, molto utile è l’applicazione “112 where are u”, che permette di chiamare il numero di emergenza europeo, 112, inviando automaticamente i propri dati di localizzazione. Vi possono ritracciare anche grazie allo smartwatch, se ne avete uno, o attraverso il segnale del telefonino, ma è meno preciso».

La festa dei carboidrati
«Quando si va a camminare c’è bisogno di energia pronta, come quella che danno zuccheri e carboidrati. Fate colazione con biscotti o fette biscottate e miele. Durante la salita mangiate un paio di barrette, se ne sentite il bisogno. A pranzo, stessa cosa: preferite un pasto leggero ma ricco di carboidrati e zuccheri, anche se io non resisto davanti a una buona polenta con la salsiccia».

Pericolo temporali
«Se inizia a piovere, cosa frequente in montagna, indossate la mantella impermeabile e proseguite. Se invece scoppia un temporale, fate attenzione alle nuvole basse che possono farvi perdere l’orientamento. Fermatevi per non rischiare di cadere in un dirupo, scivolare o perdere il sentiero e aspettate che le condizioni migliorino. In caso di fulmini, non riparatevi mai sotto gli alberi alti e belli perché li attirano, cercate piuttosto un riparo tra le rocce».

L’escursione perfetta
«Se non siete esperti, comprate una guida e studiate i percorsi, che sono molto dettagliati e includono il grado di difficoltà e la durata. Se invece andate in quota, affidatevi a una guida in carne e ossa. Consiglio di partire all’alba, perché si cammina meglio e si vedono più animali. Se il vostro scopo è godervi la montagna, non abbiate fretta e fermatevi a osservare, ma quando camminate guardate bene dove mettete i piedi. Se invece l’obiettivo è raggiungere una meta, concentratevi sul passo che deve essere lento, costante e sincronizzato con la respirazione. La prima regola è non iniziare con percorsi lunghi o troppo impegnativi. Con il passare dei giorni si può aumentare il grado di difficoltà e la durata, ma dipende da come risponde il fisico. Prima e dopo la passeggiata fate un po’ di stretching. Infine concludete con una doccia fresca o un bagno caldo per rilassare i muscoli».

L’esperto: il trekking è un vero toccasana

La parola a Gennaro Pipino, medico chirurgo specialista in ortopedia e traumatologia, consulente del programma di Tessa Gelisio “In Forma”.

Quali sono i benefici della vacanza in montagna?
«Camminare in montagna dà grossi benefici sia a livello muscolare che articolare: alternare salite e discese ripristina infatti il tono muscolare e riattiva i recettori dentro le articolazioni che regolano il nostro passo. E poi fa bene al cuore. Soprattutto nei bradicardici aumenta la frequenza cardiaca e il cuore riprende a funzionare normalmente. In sintesi, il trekking fa molto bene perché “resetta” l’apparato cardiovascolare, muscolare ed endocrino».

Si può andare a camminare a ogni età?
«L’età non è un problema, bisogna guardare lo stato di salute generale. Se respiri bene, non hai fame di aria e non soffri di affanni puoi camminare anche a 90 anni. È controindicato solo se si hanno difficoltà cardiorespiratorie o una saturazione bassa dovuta a diverse cause, tra cui lo stesso Covid-19».

Precauzioni particolari?
«Usate calzature comode e rialzate sul tallone per favorire l’andatura. Fate una buona colazione a base di carboidrati e zuccheri: sono la giusta benzina per i muscoli e per evitare strappi. Idratatevi tanto e fate il pieno di potassio e magnesio: basta mangiare una banana, un kiwi o bere bevande idrosaline».

Come si proteggono le articolazioni?
«È importante avere un buon tono muscolare che si ottiene facendo almeno 5 mila passi al giorno, che corrispondono a circa 3 km. Se non avete abbastanza muscoli, fate molta attenzione in discesa, piuttosto concedetevi una passeggiata a passo veloce in piano».