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“Vite da copertina” riparte con Rosanna Cancellieri

La giornalista è la nuova signora del salotto di Tv8 che comincia il 31 agosto a partire dalle 17,30. In questa intervista l'ex mezzobusto di Rai3 ripercorre la sua lunga carriera televisiva

Foto: Rosanna Cancellieri

31 Agosto 2020 | 15:02 di Antonella Silvestri

Con la prossima edizione di "Vite da copertina", in onda dal 31 agosto, su Tv8 - dal lunedì al venerdì alle 17,30 - arriva anche la nuova padrona di casa: Rosanna Cancellieri. Sarà proprio la giornalista esperta di moda e di costume, ex mezzobusto di Rai3, a raccontare vita e aneddoti dei personaggi famosi ponendo sotto la lente d’ingrandimento i momenti più o meno felici delle star, dai trionfi agli insuccessi professionali. «Non farò gossip» assicura la giornalista. Altra novità del programma è la formula “vite parallele” in cui le carriere e le vicende private di due protagonisti del mondo dello spettacolo vengono messe a confronto.

Rosanna torna sul piccolo schermo da protagonista con un programma tutto suo. Come è arrivata questa opportunità?
«Con la classica telefonata in cui mi si chiedeva la disponibilità tra l’altro in momento in cui stavo serenamente tirando i remi in barca».

Pensava di chiudere la carriera…
«Nel giugno del 2019 avevo sicuramente chiuso il mio ciclo in Rai e da quel momento ho continuato a zampettare facendo ospitate sulle varie reti».

In effetti dopo la sua partecipazione all’Isola dei Famosi nel 2004, non si è più vista spesso sul piccolo schermo. Perché?
«In realtà non sono scomparsa… Ho condotto la rubrica Chi è di scena che andava in onda a notte fonda, per me territorio di grande libertà, su Rai 3 dove ho potuto coniugare il mio amore smisurato per la moda e il teatro. Perché io vivo per il teatro. L’ho sempre adorato». 

A proposito di teatro ma è vero che lei, da ragazza, sognava di fare l’attrice?
«A casa mia il teatro ha fatto sempre parte della nostra vita quotidiana perché papà era regista e i miei cugini erano attori. Quando un giorno ho detto che il mio desiderio sarebbe stato quello di diventare attrice, papà si è sdraiato per terra e brutalmente mi ha detto: “Non hai il talento!”. E aveva ragione. In realtà ho scelto di fare la giornalista per permettermi di rimanere comunque collegata con il mondo dello spettacolo e mi è andata bene».

La chiamata inaspettata per la conduzione di Vite da copertina ha ridato quindi smalto alla sua carriera...
«Questa proposta mi è arrivata a ridosso della tempesta del covid.Ogni tanto le cose belle accadono… Ho dovuto sostenere anche un provino».

Ma non era la sua prima volta però?
«Certo che sì e sono rimasta stupita perché era la prima volta che dovevo essere esaminata come in un vero casting ( sorride). Pensavo che il mio modo di condurre fosse noto ma ormai funziona così per cui mi sono messa alla prova. Ricordo ancora quel giorno: sono salita a Milano il 18 marzo, in piena emergenza sanitaria, con il cuore pieno di paura, ma alla fine il provino l’ho superato e poi le posso svelare una cosa?! A me la giacca del telegiornale mi è sempre andata tanto stretta. Mi piace l’intrattenimento…».

Ha detto che non ci sarà gossip. Cosa vedremo dei personaggi famosi?
«Cerchiamo di non essere né banali né pettegoli. Alcuni personaggi hanno delle storie straordinarie, hanno attraversato momenti forti di crisi nel privato e nella vita professionale. Noi vogliamo riflettere sul fenomeno di costume che certe star possono rappresentare».

Di quali star parlerete?
«Andremo da Monica Bellucci affiancata a Carla Bruni - entrambe hanno avuto fortuna in Francia - a Barbara Bouchet che sarà anche ospite in studio. Parleremo della famiglia Carrisi che è ormai la nostra “Dinasty” italiana, la cui storia va al di là di Al Bano, ci soffermeremo sulla grande leva di “letterine” di Passaparola, alcune delle quali coinvolte nella brutta vicenda di Vallettopoli e poi daremo spazi a tanti altri. Esamineremo luci e ombre delle star. Oltre al personaggio ospite in studio, ci avvarremo del contributo di giornalisti esperti e di persone legate all’artista in grado di raccontare aneddoti e ricordi».

C’è un particolare che riguarda qualche personaggio che l’ha colpita?
«Ho scoperto che la Bouchet, nella sua infanzia e adolescenza,lavorava insieme con la sua famiglia nei campi di cotone in America. Solo dopo tanti anni e sacrifici è diventata la grande protagonista che conosciamo…». 

Com’è cambiato il racconto della moda e dello spettacolo da quando ha iniziato a farlo lei fino a oggi con i fashion blogger e gli influencer, una su tutti Chiara Ferragni?
«La moda è il racconto dei nostri tempi e delle nostre trasformazioni. Non deve essere solo la descrizione dell’oggetto che fa tendenza e che è di lusso. Chiara rappresenta un modo assolutamente diverso di non raccontare la moda, di inseguirla nel suo aspetto più consumistico ma resta comunque un fenomeno di costume di questi tempi che rispetto molto». 

Da buona padrona di casa, dovrà ora tenere a freno la sua lingua peperina. Come farà?
«Penso che la telecamera sia una grande macchina della verità. Il pubblico capisce, vuole sincerità e sostanza. Il genere “televisionaro finto” non mi è mai piaciuto. Io sono una molto diretta soprattutto in diretta…».

E allora risponda sinceramene: rifarebbe l’Isola dei Famosi?
«E’ stata un’avventuraccia… Umanamente ti fa prendere le misure di te, capire quello che puoi o non puoi fare. Dal punto di vista del racconto televisivo penso che potrebbe essere meno banale di quanto è, andare al di là delle semplici dinamiche che si scatenanotra i naufraghi».

E cosa rifarebbe volentieri?
«Danza… Purtroppo ho dovuto smettere quattro anni fa perché ormai ho un’età. La praticavo da quando avevo vent’anni. Ora mi accontento del gyrotonic. Senza attività fisica non potrei proprio sopravvivere».